Durante l’incontro di martedì a Roma con le organizzazioni sindacali, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha rivelato che un nuovo operatore internazionale ha avviato contatti riservati per un possibile interessamento nei confronti del gruppo siderurgico ex Ilva. Nelle ore successive all’annuncio si sono moltiplicate le indiscrezioni attraverso diverse fonti vicine al dossier, che hanno indicato in Qatar Steel il potenziale soggetto coinvolto.
Sebbene al momento manchino conferme ufficiali, un eventuale interesse del gruppo del Qatar per il polo siderurgico italiano potrebbe inserirsi nella strategia di rafforzamento della presenza nel bacino del Mediterraneo già perseguita da Industries Qatar.
Come riporta il sito specializzato Siderweb, Industries Qatar è la holding che controlla sia Qatar Steel – produttore siderurgico qatariota integrato, dotato di impianti Dri/Hbi, forno elettrico e laminazione per tondo da cemento armato – sia Qatari Steel International, società che ha promosso in Algeria la nascita di Algerian Qatari Steel. Quest’ultima è oggi in grado di servire il mercato internazionale con tondo e vergella grazie a un impianto alimentato a DRI.
Nel 2024 Qatar Steel in Qatar ha prodotto circa 4,4 milioni di tonnellate di acciaio. Il fatturato ha superato il miliardo di dollari, con quasi il 50% delle vendite realizzato in Africa e circa il 30% nel mercato domestico del Qatar, secondo l’ultimo report di Industries Qatar.
Dal lancio della produzione, nel marzo 2021, Algerian Qatari Steel ha invece prodotto oltre 6 milioni di tonnellate di Dri nel proprio impianto di Bellara (secondo i dati di Midrex). L’azienda può attualmente immettere sul mercato fino a 2 milioni di tonnellate annue di prodotti lunghi ed è impegnata in un piano di investimento volto a raddoppiare tale capacità produttiva.
Dal lato dei conti, Qatar Steel ha chiuso il 2024 con ricavi per 1,049 miliardi di euro, un Ebit di 25 milioni di euro e un utile netto di 104 milioni di euro (-18,8% su base annua). Rispetto all’anno precedente, l’azienda ha rafforzato la propria struttura finanziaria: il patrimonio netto è salito a 1.775 milioni di euro (+4,1%). Il rapporto patrimonio/attivo è cresciuto da 0,99 a 1,06. Il ROE è migliorato dal 5,33% al 5,86%.
“Credo che sia utile un confronto nel merito, come sempre abbiamo avuto con i sindacati, come sempre abbiamo assicurato ai sindacati e alle imprese in questi tre anni con centinaia di riunioni, diverse decine al giorno su ogni tavolo, su quelli di crisi come quelli di sviluppo e lo stesso e’ la nostra intenzione, fare tanto piu’ in questo caso cosi’ importante, difficile, ma decisivo che riguarda quella che era il primo impianto siderurgico in Europa”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso parlando a margine della 42esima Assemblea annuale dell’Anci. “Una sfida cosi’ difficile e importante – ha aggiunto Urso – che necessita del concorso attivo, propositivo, costruttivo da parte di tutti e certamente da parte dei sindacati che ho sempre volentieri ascoltato e con i quali abbiamo lavorato benissimo in questi tre anni”.
“Possiamo discutere sicuramente sulle conseguenze per quanto riguarda i livelli di cassa integrazione e siamo su questo assolutamente disponibili a concordarlo con i sindacati” ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “E’ confermato che vi è un terzo attore industriale straniero, il resto non ci risulta” ha concluso il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/11/12/crisi-dellex-ilva-sempre-piu-drammatica/)
Ma come scrivete? Che sono le “fonti vicine al dossier” ?
Buongiorno
Non dio alcun credito al Ministro Urso su una terza proposta di offerta fuori gara.
Formulo comunque tre domande.
1° Perché Qatar steel non ha presentato la sua proposta prima assieme alle altre pervenute?
2° Qatar steel, che non ha altiforni, ha le competenze per la transizione da acciaio primario tradizionale a acciaio green con Dri e forni elettrici?
3° E cosa ne facciamo della ennesima gara indetta da Urso? Diciamo a tutti che abbiamo scherzato?
Non è per niente da paesi seri comportarsi in questo modo
E alla prossima gara chi presenterà una offerta, per caso i pinguini del Madagascar o le foche monache dell’ Antartide?
Saluti
Vecchione Giulio
Ohm ohm ohm ohm ohm ohm
Governo e ministro Urso non adeguati a gestire una vicenda così importante. Stanno brancolando nel buio e portano Taranto allo sfascio.