Ieri 13 novembre 2025 è partito il montaggio delle gradinate dello stadio Iacovone in vista dei Giochi del Mediterraneo. Una data da ricordare. Il commissario Massimo Ferrarese proverà a portare un grosso club nazionale o internazionale per l’inaugurazione.
Intanto pare che la struttura commissariale abbia dato l’ok per l’acquisto di due maxi schermi ad altissima definizione e di un impianto audio di ultima generazione investendo un costo doppio rispetto a quello del progetto originario. In totale per le opere extra che saranno realizzate dentro e fuori lo stadio saranno destinati circa cinque milioni e mezzo di euro in più.
Ferrarese, mercoledì pomeriggio, è stato riconfermato (carica in scadenza, lo statuto prevede il rinnovo dopo due anni di mandato), all’unanimità, presidente del Comitato Organizzatore locale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Per il vice presidente, la nomina,in quota Comune di Taranto, è stata invece rinviata.
Si è inoltre deciso di far partire la gara d’appalto per l’organizzazione della cerimonia inaugurale dei Giochi che si terrà il 21 agosto 2026 allo Iacovone. La gara sarà lanciata dalla società pubblica Sport e Salute che ha già gestito diversi progetti relativi ai Giochi.
Ferrarese ha infine presentato al comitato la relazione trimestrale sull’attività, da luglio a settembre, inviata ai ministri dello Sport, Andrea Abodi, e della Coesione territoriale, Tommaso Foti, che gestiscono il dossier Giochi.
La sua rielezione rappresenta in un certo senso, anche, la fine delle ostilità con il Comitato Organizzatore Internazionale visto che si vociferava che qualcuno dei componenti ne avesse chiesto “la testa”.
Pare, dunque, che sia tornato il sereno tra i due Organi, grazie all’intercessione del Governo che ha trovato la soluzione per “lasciare” al CJIM la gestione dei servizi tecnologici e quelli di antidoping e broadcasting che erano stati oggetto di discussione.
I contatti di queste settimane tra i il ministero dello Sport, il comitato internazionale e quello locale hanno sortito effetto. Si applicherà la soluzione che il ministro Andrea Abodi ha annunciato a Taranto, nel suo ultimo sopralluogo, ossia che si stava lavorando al trasferimento dal comitato locale a quello internazionale delle somme necessarie per questi servizi. Tali somme, oltre i due milioni di euro sotto la voce “fee”dovute per contratto – quello stipulato nel 2019 – dal comitato locale, è di altri 11 milioni di euro. Ciò a seguito dell’avvenuta verifica della congruità del prezzo delle prestazioni.
Sara l’ultima scaramuccia tra i due comitati? Lo vedremo…