Straordinario risultato per la Dojo Arashi Taranto che torna dai World Cup di Bangkok bissando con un prestigioso terzo posto conquistato dai giovani talenti Under 14 Francesco Pio Testa e Cosimo Fontana.
L’evento iridato, che ha visto la partecipazione dei migliori atleti giovanili del panorama internazionale, ha confermato ancora una volta l’eccellenza della scuola tarantina.
I due azzurri facente parte del Team Italia tesserati con la Dojo Arashi e guidati dal Maestro Roberto De Ronzi, si sono distinti in una competizione di altissimo livello tecnico e agonistico. Nella loro categoria erano presenti atleti provenienti da numerose nazioni, rendendo il confronto ancora più impegnativo e prestigioso.
Dopo una fase eliminatoria impeccabile Testa e Fontana hanno sfiorato l’accesso alla finalissima, cedendo solo di pochi punti in una semifinale dall’intensità elevatissima.
Nonostante ciò, i due giovani atleti hanno conquistato una meritatissima medaglia di bronzo mondiale, dopo un oro alla Coppa Italia, confermando talento, determinazione e una crescita costante.
Situazione diversa per il settore femminile: Carlotta Bramato e Benedetta Bonaca, entrambe ai vertici del ranking nazionale, non hanno potuto proseguire la loro competizione a causa di un incidente occorso a Carlotta nella prima gara, che ha compromesso la partecipazione del duo.
Nonostante lo stop forzato, le due atlete rimangono tra le protagoniste assolute della loro categoria e a dicembre, a Catania, lotteranno per conquistare un posto ai prossimi Campionati Europei nell’Open d’Italia, obiettivo alla loro portata.
“Sono estremamente orgoglioso dei miei ragazzi – ha dichiarato il Maestro Roberto De Ronzi –. Francesco Pio e Cosimo hanno dimostrato grande disciplina, passione e maturità agonistica. Anche Carlotta e Benedetta, nonostante l’infortunio, hanno mostrato carattere e spirito di squadra. Continueremo a lavorare con dedizione per arrivare pronti ai prossimi appuntamenti.”
Un risultato che conferma la crescita internazionale della Dojo Arashi, portando ancora una volta in alto i colori italiani nel panorama mondiale delle arti marziali.