Via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare la prosecuzione delle attività produttive degli stabilimenti ex Ilva, tutelare i lavoratori e riconoscere indennizzi al territorio.

Tra le novità, il decreto autorizza Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni residui del finanziamento ponte – risorse indispensabili per garantire la continuità degli impianti – fino a febbraio 2026, data in cui è attesa la conclusione della procedura di gara per l’individuazione dell’aggiudicatario. I restanti 92 milioni del finanziamento sono già stati destinati agli interventi essenziali sugli altoforni, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, agli investimenti ambientali connessi alla nuova AIA e al Piano di Ripartenza.

Sul fronte dei lavoratori, il decreto stanzia ulteriori 20 milioni per il biennio 2025-2026, consentendo allo Stato di farsi carico dell’integrazione fino al 75% del trattamento di CIGS, finora sostenuta direttamente da ADI.

Il provvedimento interviene inoltre sul Fondo per gli indennizzi ai proprietari di immobili del quartiere Tamburi, permettendo che le somme residue del 2025 possano essere utilizzate per integrare gli indennizzi parziali riferiti alle domande presentate l’anno precedente.

Infine, viene riconosciuto ad ADI un indennizzo relativo ai contributi per le imprese a forte consumo di energia (energivore), in particolare per gli sconti sulle forniture energetiche e per le quote ETS.

Intanto, alla luce della convocazione da parte del Ministro Urso al Mimit, i Segretari generali di Fim Fiom Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella ribadiscono che la ripresa del confronto sull’ex Ilva dovrà avvenire esclusivamente a Palazzo Chigi con il ritiro del piano presentato da parte del Governo.

3 Responses

  1. Buonasera
    Speriamo che siano gli ultimi 108 milioni di euro + 20 di CIG gettati nel calderone Ex-Ilva.
    Mettere i soldi in questa maniera è come gettarli dalla finestra.
    Saluti
    Vecchione Giulio

  2. Be diciamo che anno prossimo inizia la campagna elettorale x le politiche quindi aivoglia di soldi a pioggia come se non ci fosse un domani.
    La politica oggi è solo un sponsor x se stessi il resto non conta .
    Ci raccontano la supercazzola salgono su i sondaggi e via fino alle prossime elezioni.
    Scusate lo sproloquio, ma questi sig.ri superano la fantasia dei Cettola qualunque.
    A proposito non è nemmeno reato etichettarli così la cassazione si è pronunciata
    Ad Maiora

  3. Il ministro Urso supera qualunque rappresentazione comica dei politici finora apparsa nelle interpretazioni comiche e teatrali. Fanno bene i sindacati a pretendere che i confronti avvengano a Palazzo Chigi e che partecipi la Meloni che ci metta la faccia in una delle più gravi crisi industriali e ambientali del paese mai vissute e spenda un po’ di tempo con fatti concreti.

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