E’ un Gigi Panarelli determinato ma allo stesso tempo emozionato, quello visto nella prima conferenza stampa pre-gara proprio nelle ore che precedono la sfida di Coppa Italia contro il Novoli.  Un Panarelli realista che intende in primis lavorare sulla mentalità della squadra.

L’annuncio del ritorno, i primi allenamenti e le prime sensazioni – “Le sensazioni sono sempre positive anche perché sono una persona positiva. Ogni volta è un nuovo stimolo nonostante questo sia un ritorno”.

Cosa ha spinto Panarelli ad accettare questa nuova avventura – “Quando chiama il Taranto ci sono sempre quelle vibrazioni e quelle emozioni che ti portano a scegliere non solo con la testa ma anche con il cuore. Sono stato lusingato dalla chiamata della società che è una società importantissima. Ci sono tante motivazioni che mi hanno spinto ad accettare. C’è l’occasione di mettersi a disposizione della società e l’occasione di centrare l’unico obiettivo”.

Il completamento della squadra e le differenze tra le società del Taranto in cui è stato Panarelli – “Spero che le precedenti esperienze vadano di pari passo con questa per i risultati ottenuti. Nel primo anno abbiamo fatto 71 punti e non sono pochi. Nel secondo anno si è arrivati per completare in 52 partite ufficiali di campionato a 100 punti e ci siamo interrotti prima di Pasqua per il Covid. Quindi magari ci fosse una ripetizione per i risultati fatti e per l’euforia che c’era. Non sono per i sistemi di gioco, non penso al mercato. Mi confronto quotidianamente con il Ds e la società, oggi devo pensare a quello che ho a disposizione e i giocatori che ho a disposizione devono essere i migliori che ci sono. Dobbiamo lavorare su quello che abbiamo e non su quello che potrebbe arrivare. E’ chiaro che ci sono delle defezioni. Ho trovato un gruppo ben disposto e ci sono dei giocatori che hanno dei risentimenti, ce ne sono diversi, ma ci sono altri giocatori e dobbiamo creare un vestito su misura in base ai giocatori che ci sono in questo momento. La Coppa Italia è una competizione importante e non dobbiamo lasciare nulla al caso”.

Il Taranto visto sinora “Non mi permetto di dire cosa manca. Il mio incarico è partito da ieri e con i ragazzi abbiamo parlato perché devo trasmettere una mentalità vincente. L’ho provato sulla mia pelle in serie D, figuriamoci in Eccellenza. La città lo merita così come la tifoseria e la società. Dobbiamo lavorare ogni giorno su una mentalità che deve essere vincente. Quando il Taranto va in giro tutti fanno la partita della vita perché per gli altri è una partita storica. Ho detto ai ragazzi che per giocare a Taranto ci deve essere tanta personalità ma allo stesso tempo dobbiamo essere spavaldi senza superare il limite della presunzione. Dobbiamo avere il dominio tecnico e la forza perché dobbiamo trasmettere a tutti che noi dobbiamo vincere”.

La pressione intorno al Taranto –“Ho detto ai ragazzi che giocare a calcio è il mestiere più bello che c’è. La parola pressione non deve far consumare quell’energia nervosa che servirà per correre e aggredire l’avversario. Giocare a calcio in una piazza del genere, con una società importantissima, è un’occasione che deve essere sfruttata. I giocatori devono essere consapevoli di dove giocano e questo è un mio compito. Dobbiamo essere tutti uniti e cercare di fare risultato con la mentalità giusta. Perché siamo condannati a vincere e siamo condannati a fare risultato. Abbiamo un obbligo e l’obiettivo di vincere il campionato. Dopo viene la tattica e la tecnica e quella varia da partita a partita”.

Il Taranto di Panarelli -“Voglio un Taranto che abbia il dominio del gioco non solo quando si ha la palla. Abbiamo lavorato su questo nelle due sedute di allenamento. Una squadra deve essere organizzata e deve avere un’interpretazione giusta per ogni gara. In questi due giorni, anche se poco, abbiamo lavorato su alcuni concetti. Abbiamo delle ferite che fanno ancora male e i ragazzi vogliono riscattare queste prestazioni. Sono fiducioso e sono convinto che con questa mentalità creeremo una squadra. Si dice che i risultati creano il gruppo, per me è il contrario”.

Lo spirito di Panarelli in Eccellenza – “Forse nessuno se lo ricorda, ma prima di allenare il Taranto, io ho allenato ad Altamura due anni in Eccellenza e il secondo anno ho vinto un campionato in Eccellenza da allenatore. Credo che questo non sia un campionato di Eccellenza, lo si vede dai giocatori e dagli allenatori; ci sono tanti calciatori che scendono di categoria e che scelgono dei progetti. Il progetto Taranto è importante. Non vi nego che mentre stavo firmando per il Taranto c’erano altre proposte da squadra di serie D che stanno facendo un campionato di vertice. Io non ci ho pensato due volte, il progetto è molto più importante delle categorie. E’ un progetto duraturo e voglio essere uno dei componenti di questa società per fare il salto di categoria. Il campionato abbiamo visto quanto è difficile, è un campionato molto particolare. C’è tanta gente preparata e forte, gente di categoria superiore. Ho fatto capire ai ragazzi che siamo in Eccellenza e dobbiamo essere realisti. Non è consuetudine vedere il Taranto in Eccellenza però ci siamo e, siccome ci siamo, dobbiamo essere umili e combattenti perché le partite si possono vincere anche di sciabola non per forza di fioretto. Possiamo essere anche brutti e sporchi ma in questo campionato contano i punti. Devo inculcare ai ragazzi la perseveranza perché, quando giocavo, non ero un talento ma con la perseveranza sono arrivato in serie A. Ora siamo feriti e dobbiamo reagire in tutto e per tutto”.

Il progetto di Panarelli –“Quando ho parlato con la proprietà ho voluto dire che voglio partecipare a questo progetto. Qualsiasi modo si va in serie D ho un altro anno di contratto. Io ho tantissime motivazioni per fare bene. A Taranto ho vinto un campionato da giocatore e lo voglio vincere da allenatore. E’ il terzo anno che faccio l’allenatore del Taranto, io sono invecchiato e voi più di me perché ne avete passate tante. Ma adesso bisogna resettare tutto. Ad aprile faccio 50 anni e lo voglio festeggiare nel migliore dei modi”.

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