Un lungo, intenso e simbolico discorso di commiato ha segnato oggi l’ultima giornata di Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia.

Il presidente uscente ha salutato cittadini, dipendenti regionali e istituzioni con parole cariche di gratitudine, rimarcando il valore del servizio pubblico e la forza della comunità pugliese.

Questa è una giornata bellissima – ha esordito Emiliano – Vorrei abbracciare e salutare uno per uno tutti, compresa l’opposizione, alla quale ho voluto lo stesso bene che ho voluto a tutti i pugliesi”. Un passaggio che sintetizza il tono del suo intervento: istituzionale, emotivo, inclusivo.

Nel suo saluto, Emiliano ha sottolineato come il rapporto diretto con le persone e la vicinanza ai territori siano stati gli elementi centrali del suo modo di governare.
“I gesti, il parlarsi, il toccarsi – ha detto – sono stati le chiavi con cui abbiamo interpretato il nostro dovere, un dovere scritto nella Costituzione e nello Statuto della Regione”.

Ha poi rivolto un tributo ai lavoratori pubblici: “Io sono stato solo il primo dei maggiordomi, ma loro sono coloro che ogni giorno hanno avuto a che fare con imprese, famiglie, lavoratori, cultura, trasporti, welfare e sanità. Senza i dipendenti regionali e senza i servitori delle istituzioni nulla sarebbe stato possibile”.

Emiliano ha ringraziato il mondo della scuola, le Asl, la Protezione civile, le agenzie regionali e quanti hanno contribuito alla realizzazione delle politiche pubbliche negli ultimi anni. “In questi anni – ha detto – siamo riusciti a cambiare il destino delle persone, perché la nostra organizzazione istituzionale è una grande orchestra fatta di competenze e sacrificio quotidiano”.

Il Presidente uscente ha richiamato inoltre il principio costituzionale che ispira l’azione dell’ente regionale: “Tutta questa ricchezza discende dall’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza”.

Emiliano ha celebrato il ruolo delle istituzioni democratiche e della solidarietà, ricordando l’accoglienza garantita ai ragazzi provenienti da Gaza e da altre aree di crisi: “La politica esiste per trovare soluzioni”.

Poi l’augurio finale al successore: “Desidero rivolgere un augurio speciale al presidente eletto, Antonio Decaro, perché possa vivere questa esperienza con pienezza personale e politica”.

In chiusura, Emiliano ha definito la sua esperienza come un percorso di crescita personale:
“Ho la sensazione di aver finito un percorso di studio, come se avessi conseguito una laurea. Servire le istituzioni cambia la vita”.

Ha quindi ricordato il lavoro svolto durante l’emergenza Covid, la gestione del PNRR, il ruolo delle forze dell’ordine e degli operatori sanitari, sottolineando come la legislatura si sia conclusa “trasformandola in una festa”.

Siamo fortunati ad essere italiani e siamo fortunati ad essere pugliesi” – ha concluso.

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