Inaugurato ieri, sabato 6 dicembre, il nuovo ristorante della nota multinazionale leader mondiale nel settore fast food, in viale del Turismo al quartiere Paolo VI.

Si tratta del quinto punto ristoro in provincia (il quarto nell’ultimo anno ) e questo di per sé già deve far riflettere considerato che stiamo parlando di cibo che, se consumato quotidianamente, può creare problemi alla salute. Il corriereditaranto,it ne ha già parlato in precedenza – Taranto (e provincia): invasione fast food – Corriere di Taranto.

Anche i ragazzi della locale scuola media “Pirandello” ne hanno parlato nel corso dell’elaborato che ha partecipato al progetto “Giornalista per un giorno” – Attesa per l’apertura del nuovo Mc a Paolo VI – Corriere di Taranto.

Ciò che in qualche modo può dare spunto ad una discussione, si spera il più possibile costruttiva, è che l’inaugurazione di un fast food in una città come Taranto venga trasformato in un evento con tanto di taglio del nastro alla presenza di sindaco, assessore e consigliere comunale e la benedizione del parroco del quartiere.

È l’esempio di quanto questa città abbia fame, in senso figurato, di iniziative che in qualche modo riqualifichino un territorio, che fungano da punti di aggregazione laddove sono pochi o inesistenti o che semplicemente animino, anche dal punto di vista cromatico, un punto della città.

Una città che da sempre è in lotta ideologica tra chi difende la salute e chi il lavoro. Ed anche in questo caso ci sono coloro che rispediscono al mittente le criticità dovute al consumo di cibo cosiddetto spazzatura di fronte alla creazione di nuova occupazione (nella fattispecie 60 assunzioni, per la maggior parte giovani di Taranto e provincia) – Il lato “sociale” del fast food – Corriere di Taranto

Ci piacerebbe a questo punto immaginare, o meglio sognare, l’inaugurazione di una biblioteca a due piani o un cinema multisala in una zona periferica della città per portarvi cultura e posti di lavoro al contempo. Una sfida, questa, che ci auguriamo possa essere raccolta da qualche amministratore locale avvezzo ai tagli di nastro ma questa volta per qualcosa di più sfidante.

 

3 Responses

  1. Buongiorno
    Il mio caro amico Walter sostiene che a Taranto si mangia solamente, e per giunta cibo spazzatura
    Per il resto stanno chiudendo tanti negozi e le librerie sono meno delle dita di una mano.
    Per quanto riguarda l’ assunzione di 60 persone, dobbiamo capire se saranno davvero 60 e con quale contratto saranno assunti.
    E soprattutto, dopo i fasti dell’ inaugurazione e i primi giorni di pienone, quanto durerà questo nuovo fast-food?
    O si tratterà di ‘fruscio di scopa nuova “?
    Saluti
    Vecchione Giulio

  2. Io penso che Paolo sesto avrà altra monnezza da smaltire ,ci sarà da ridere ,diventerà ulteriore zona di degrado …

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