Cumuli di spazzatura all’incrocio tra via Napoli e via Galeso, i residenti esasperati, il presidente di Kyma Ambiente Alfredo Spalluto che arriva sul posto per una conferenza stampa improvvisata trasformata in un confronto acceso con decine di cittadini. È la fotografia dell’emergenza rifiuti che sta colpendo il quartiere Tamburi, dove la raccolta differenziata – tra abbandoni selvaggi, pattumelle non utilizzate e ritardi nella raccolta – sembra essere in pieno cortocircuito.

Spalluto non usa giri di parole: serve un cambio di passo e serve subito. «Noi dobbiamo lavorare insieme se siete disponibili per far fare un passo avanti alla città – afferma – ma dovete tener presente che l’abbandono dei rifiuti è un reato. Non può essere che io voglio buttare rifiuti liberamente per strada e deve essere tollerato. Ci devono essere le sanzioni, ci deve essere l’ordine».

La scena che si presenta ai giornalisti e ai residenti è quella di cumuli di sacchetti accatastati agli angoli delle strade, il risultato – secondo Kyma Ambiente – di «una follia generale»: i primi cittadini hanno iniziato ad abbandonare i rifiuti e altri li hanno seguiti.

Spalluto assicura interventi immediati: «Stamattina stiamo già bonificando e i lavori sono in corso. Oggi sarà pulito e tra qualche ora saranno puliti tutti i Tamburi. Ma non possiamo lavorare sull’emergenza: dobbiamo evitarla».
Il presidente denuncia anche comportamenti incivili ripetuti: «L’altro ieri ho visto un cittadino tranquillo col cane che è andato a depositare un sacchetto vicino al benzinaio. Questo non è accettabile: dobbiamo sanzionare e far capire che è dannoso per l’ambiente e lo paghiamo tutti noi».

Durante l’incontro, non mancano proteste vibranti. Rosa Campese, residente in via Lisippo, racconta: «Fino a stamattina non potevamo uscire nemmeno dal portone. La gente vede il cumulo e lascia altra spazzatura. Tra un pò ci saltano i topi addosso. Noi la raccolta la facciamo, ma non va bene, non va per niente bene».
Un altro abitante del quartiere denuncia problemi strutturali: pattumelle inadatte per palazzi da 15 famiglie, anziani impossibilitati a scendere, mancanza di contenitori specifici per gli escrementi degli animali. «Ci state spingendo la brava gente a diventare come le persone incivili», afferma. E ancora: «Vogliamo collaborare, ma serve collaborazione anche da parte degli enti. Vogliamo essere ascoltati».

C’è chi invoca incentivi, come avviene all’estero: «In Germania e in Inghilterra chi fa la differenziata ha un ritorno. Qui erano stati installati contenitori che scalavano soldi dalla Tari, ma non hanno mai funzionato».

Sul tavolo anche il nodo dell’impianto di compostaggio, fermo da settembre dopo un episodio di autocombustione. «Devono essere completate le verifiche degli organi competenti», spiega Spalluto, ma chiarisce che il blocco non incide sulla situazione dei Tamburi: «Il materiale viene portato comunque in un altro impianto. Il problema è l’abbandono».

Il presidente ricorda che il nuovo CdA di Kyma Ambiente è in carica solo da tre mesi e che la differenziata verrà estesa progressivamente a tutti i quartieri nel 2026. Ma ribadisce un concetto: la partecipazione dei cittadini è indispensabile.

«Dobbiamo avere un trattamento uguale per tutti. Non può essere che in questo quartiere la differenziata non si debba fare. La legge vale per tutta Taranto. Siamo disponibili a trovare soluzioni, ma se non c’è la buona volontà non si porteranno risultati a casa».

Sui controlli, l’apertura: «Ho chiesto che sia implementata l’attività di sorveglianza in tutti i modi. Le sanzioni ci sono già, ma non basta».

Spalluto avverte anche sul fronte economico: «La legge è sempre più stringente. Se non facciamo la differenziata la Tari aumenterà ancora e i finanziamenti diminuiranno. L’azienda non ha grandi disponibilità: non deve costare di più di quello che è dovuto, ma deve fare le cose bene».

L’ultimo messaggio è un tentativo di responsabilizzazione collettiva: «Nella mancanza di decoro ci rimettono i cittadini, i negozianti, le attività ricettive. È l’interesse di tutti mantenere pulita la città».

6 Responses

  1. A loro piace lasciateli li ,così capiscono l’errore,intanto nei nostri cieli gira l’aereo di swiss air anziché usarlo per scappare via il weekend da questo scempio assoluto ,Taranto sei l’ultima e questa resterai ,ole ole ole u tarande Adda Vincè ,ultrapaz,ce me ne futte a mme …

  2. Nell’ articolo si evidenzia quanto dichiarato dalla sig.ra Campese.
    Faccio un appello in quanto le difficoltà della maggioranza delle persone perbene hanno seria difficoltà a fare la differenziata, questa situazione è in tutti i rioni dove alcuni androni in estate sono stati invasi dalle blatte a causa delle parti delle pattumelle umido.
    La politica deve mettersi in ascolto, le persone hanno diritto ad avere un metodo semplificato
    per fare il proprio dovere.
    In particolare modo gli anziani meriterebbero un po’ di più di rispetto.
    Spero che si convenga che il rispetto verso le istituzioni sia un esercizio reciproco.
    E qui a Taranto non mi sembra stia avvenendo, anzi qualcuno cieco e sordo continua a buttare la palla verso il cittadino che sporco brutto e cattivo.
    Ma non siamo tutti così , anzi solo una piccola minoranza lo è.
    Procedessero con tutte le denunce ai trasgressori reali , non al vecchietto che sbaglia orario conferimento, ma a quei delinquenti che fanno scempio del bene pubblico, ma forse hanno paura xchè vengono minacciati da costoro.
    Usciamo dai luoghi comuni che il tarantino è solo maleducato o irrispettoso, andate a prendere a casa chi lo è veramente
    Aspettando il 31 notte voglio vedere quante forze dell’ ordine ci saranno a fare rispettare la consueta ordinanza del sindaco vietato i botti
    Ci risentiamo al prossimo articolo frigorifero e lavatrici in strada.
    Ripeto prendeteli ad uno a uno
    Grazie al Corriere di Taranto che consente il dialogo

  3. Sono d’accordo con quanto commentato sopra. A loro piace così lasciateli così. Sarà che prima o poi i 30000 selvaggi su 200000 che abitano la città si civilizzino, se no che si prendano topi e malattie

  4. Io comincerei dagli evasori della tari che pare siano moltissimi. Poi passerei a chi abbandona i sacchetti sia con le multe ma anche con denunce penali in tutti i casi il problema coinvolge tutta la città. Ad esempio a tre carrare, rione Italia, solito dove sono stati collocati i bidoni del vetro, quasi ovunque sono pieni di spazzatura eliminando una comoda possibilità che ogni condominio disponeva proprio davanti il portone. È del tutto evidente che gli incivili sono un gran numero e sono distribuiti in tutti i quartieri. Detto questo va detto che fare la differenziata in grandi condominii che ospitano anche oltre trenta famiglie è molto complicato con le pattumelle, per non dire impossible. Per questo dobbiamo ringraziare i costruttor-seculatoriche hanno costruito palazzi senza spazi interni e senza androni. Sono gli stessi palazzi senza posto auto e box. Questa struttura edilizia comporta oggi notevoli difficoltà difficilmente superabili. Per questo serve una forte coesione dei cittadini e di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione per trovare le soluzioni più idonee senza strumentalizzare, nell’interesse di tutti.

  5. Buonasera
    Siamo d’accordo a non strumentalizzare.
    D’altra parte non possiamo nemmeno chiamare in causa i costruttori anni 70
    Ora però sommessamente vorrei ricordare che qualche anno fa forse 2018 furono spesi soldi pubblici x cassonetti con scheda che non hanno quasi mai funzionato.
    Il problema della metodologica della raccolta resta attuale e andrebbe affrontato con maggiore razziocigno.
    Il Cittadino che paga la TARI più tutte le altre tasse sullo stipendio come Irpef comunale , quantomeno dovrebbe avere maggiore rispetto.
    Per quanto riguarda gli evasori sappiamo bene che le istituzioni a tutti i livelli non se ne occupano molto visti i risultati
    In Italia credo ci siano 140 miliardi evasione
    Ad maiora

  6. Buonasera
    A Taranto la differenziata si fa in questa maniera.
    I giorni dispari sui marciapiedi con i numeri civici pari.
    I giorni pari sui marciapiedi con i numeri civici dispari.
    Si fa la differenziata non in base al rifiuto, ma in base al luogo di conferimento.
    E’ evidente che la popolazione non ha grande volontà di fare la differenziata, ma anche le disposizioni cervellotiche di Kyma Ambiente (EX AMIU) non aiutano nè agevolano il compito dei bravi cittadini.
    Alla base c’è un grande imbroglio e per risultare un pò virtuosi, non si raccoglie la spazzatura dalle strade per non sforare certi quantitativi di immondizia.
    Il nodo cruciale è il seguente: Se faccio la differenziata in maniera corretta pago meno TARI o alla fine non ci si guadagna nulla?
    Questo è molto importante e Vi porto l’esempio del Comune di Crispiano (TA) dove facciamo la raccolta differenziata con buonissimi risultati, ma da quando siamo in differenziata la TARI si è raddoppiata. Infatti il sottoscritto pagava circa 160/170 euro all’anno senza la differenziata ed oggi con la differenziata si arriva a 320/340 euro all’anno e la casa è sempre la stessa con circa 90 Mq di superficie e nr 3 componenti del nucleo familiare. (E’comunque evidente la sproporzione fra i 13.000 abitanti di Crispiano e i 180.000 di Taranto).
    Quindi quale vantaggio economico ho ottenuto, pur effettuando la differenziata in maniera corretta? Nessuno.
    Quindi cari cittadini di Taranto alla fine della storia la differenziata fatta bene costa di più della raccolta non differenziata.
    E’ necessario comunque passare alla raccolta differenziata perchè ormai non ci sono più discariche dove poter conferire tutto.
    Infatti in discarica può essere conferito solo il rifiuto indifferenziato, ma il vetro, la plastica, carta e cartone e l’organico vanno trattati in maniera differente e recuperati.
    E naturalmente la TARI aumenterà ancora, senza alcun vantaggio per il cittadino onesto e diligente.
    Per il resto non Vi fate abbindolare dalle promesse dei politici di sinistra o di destra di riduzione della TARI, tanto non la potranno mai attuare. Nella migliore delle ipotesi, e considerando che Taranto ha già una TARI molto alta, non si avranno aumenti spropositati.
    Saluti
    Vecchione Giulio

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