Medimex 2026 a Taranto, quale sarà la line-up? Siamo a 6 mesi circa dall’appuntamento tanto atteso dagli appassionati di musica pugliesi (e non solo) e di notizie ufficiali non se ne trovano. In giro nemmeno una voce da FantaMedimex mentre i cartelloni degli altri principali festival della penisola italica vanno riempiendosi.
E allora proviamo noi del corriereditaranto.it a lanciare il giochino delle ipotesi (fantasiose?) fondate semplicemente su un incrocio di dati: artista adatto al Medimex, eventuale tour fissato per il 2026 e coincidenza con le date di Taranto, ossia dal 16 al 20 giugno. Anche se si vocifera di un possibile anticipo di una settimana dal 9 al 13 giugno.
Se così fosse la suggestione clamorosa porterebbe ad un big della musica mondiale che è in tour con la sua band. Stiamo parlando di Sting, l’ex frontman e bassista dei Police, che in realtà è in tour dallo scorso anno per celebrare i suoi 40 anni di carriera solista Sting 3.0 live.
Gordon Summer, questo il suo reale nome, in Italia è di casa (ha una tenuta in Toscana) ed in Puglia non è mai venuto a suonare. Ha delle date libere proprio per venerdì 12 e sabato 13 giugno.
Sarebbe lui l’headliner giusto (come lo sono stati in passato altri mostri sacri com Nick Cave o Liam Gallagher) per il Medimex anche perché uno degli obiettivi, da sempre, del direttore artistico Cesare Veronico, David Byrne (la mente dei Talking Heads) gli è stato “soffiato” dal Locus Festival di Bari.
Altro nome “caldo” accostato negli scorsi anni al Medimex: quello dei Jamiroquai (4 luglio Lucca Summer Fest), il cui front man Jason Kay, recentemente è ospite in una data del tour di Dua Lipa, liberi a giugno 2026.
Ed ancora Alanis Morissette, la cantante canadese, molto celebre a metà anni ’90, in tour dalla scorsa estate e i Suede, una delle band seminali del brit pop inglese anni ’90, che stanno portando in tour il loro nuovo album Antidepressant (a giugno liberi al momento da impegni).

Come band della scena indie rock potrebbero essere del cartellone tarantino i My Bloody Valentine (irlandesi di origine, attivi dalla fine degli anni ‘80) e i Kasabian (inglesi, attivi dalla fine degli anni ’90).
Attendiamo smentite…