A Taranto nelle scorse ore per visitare la bella ed emozionante mostra su Lucio Dalla all’ex deposito di porta Napoli nei pressi di Spazioporto, Cesare Veronico – coordinatore artistico del Medimex si è fermato a parlare con i giornalisti ed ha risposto alle domande relative alla prossima edizione del Festival che si terrà a Taranto dal 16 al 20 giugno 2026 anche se era stata presa in considerazione l’ipotesi di anticipare l’evento, tanto atteso dagli appasionati di musica pugliesi.

Foto di Franzi Baroni

“C’era una richiesta da parte degli operatori del settore. Voi sapete che il Medimex non è soltanto il main stage,ma anche la mostra, i racconti gli show case. Tuttavia se qualche gruppo di punta ti chiede di anticipare (c’è stata la possibilità di avere David Byrne il martedì o mercoledì della settimana che va dal 10 al 14 giugno ma poi non se ne è fatto più nulla, ndr) e gli operatori ti chiedono di anticipare, tu  prendi in considerazione tale richiesta”.

AGGIORNAMENTI E CARO BIGLIETTI

“Stiamo preparando la manifestazione consapevoli che di anno in anno diventa un po’ più difficile dal punto di vista della sostenibilità dei costi. I gruppi da quando abbiamo iniziato ad oggi hanno aumentato il compenso del lloro ingaggio del 100% e noi, com’è noto, vogliamo tenere i prezzi dei biglietti bassi, vogliamo dei prezzi di abbonamenti e di biglietti sostenibili. Ovviamente è un trend che aumenta di anno in anno, non è una sorpresa per noi, nel senso che, come sapete, abbiamo retto grazie anche a scelte che derivano da una conoscenza della materia. Anche questa volta riusciremo a tenere ancora una volta insieme sia la qualità dello show che i biglietti bassi”.

FILONE PUNK PER IL 2026

“I nomi li annunciamo quando abbiamo firmato i contratti, quindi adesso in realtà ci sono tutta una serie di trattative, alcune più avanzate, alcune meno, alcune che saltano quando pensi di avere in tasca già l’accordo. Ci sono tutta una serie di imprevisti. Stanno circolando tutta una serie di nomi fantasioni, trai quali cito i Cure che in realtà potrebbero essere presi in considerazione solo avendo a disposizione una location come il nuovo stadio Iacovone per il quale mi ha chiesto informazioni lo scorso anno la più importante agenzia italiana, perchè orami la Puglia per i promoter di concerti è cool”.

“Certo è che ci sono ricorrenze importanti, per esempio l’anno prossimo ci sono i 50 anni dalla nascita del punk, quindi vorrei fare qualcosa di carino legato alla cultura, alla filosofia, al dato sociale, anche alla musica, di questo fermento rivoluzionario che c’è stato nella storia della musica”. Stiamo lavorando a un progetto speciale su questo tema”.

IDENTIKIT DEGLI ARTISTI

“Vi dicevo dei cachet che sono aumentati esponenzialmente, per cui anche band che non hanno tutto questo grande appeal, adesso hanno prezzi eccessivi, per questo noi dobbiamo lavorare ancora di più per trovare un equilibrio tra la qualità della band e l’appeal nei confronti del pubblico.

Ma ripeto, questo è avvenuto anche negli ultimi anni, cioè i Pulp, ad esempio avevano questo tipo di caratteristiche, o i Primal Scream, un gruppo riconosciuto tra chi segue la musica e che aveva costi sostenibili, per cui noi abbiamo la possibilità di sostenere costi legati anche al  sostegno della Regione Puglia”.

“E poi i gruppi che funzionano nel nostro territorio non è detto che funzionino all’estero e viceversa. Per esempio, leggo nei miei post, quando ci sono i vari commenti, ci sono gruppi ricorrenti che da noi hanno un appeal enorme e che invece all’estero sono comuni e viceversa. A Taranto mi chiedono più i Simple Minds di qualsiasi altro gruppo, ad esempio”.

IL NOSTRO TOTO MEDIMEX

Qualcuno ha sorriso quando in un nostro recente articolo abbiamo avanzato la candidatura di Sting. In un festival sul cui palco sono saliti artisti del calibro di Nick Cave o Liam Gallagher, l’ex leader dei Police non sarebbe stato solo un nome acchiappa like. Di certo sappiamo che sono stati trattati nomi come il già citato David Byrne o i Jamiroquai, oppure c’è stato un sondaggio per i Gorillaz.

Gli indizi, pochi, lasciati da Veronico nel corso della chiacchierata con i giornalisti, se dovessimo pensare all’anniversario della fondazione di una band o dell’album di una band, ci fanno venire in mente gli americani Blondie di Debbie Harry (“Call me” il pezzo più famoso) formatisi in pieno fermento punk e poi passati alla fase successiva post punk – new wave. Nel 2026 ricorre proprio il cinquantennale del loro omonimo primo disco.

Restano in ballo anche gli inglesi Suede, tra le prime band del cosiddetto Brit Pop anni ’90, che sono in giro con il loro “Antidepressant tour” dal nome dell’ultimo loro lavoro di quest’anno. Sono liberi per le date coincidenti con il Medimex.

Se il budget permetterà la line up potrebbe essere completata dagli inglesi Kasabian, band indie-rock molto apprezzata soprattutto nel Regno Unito. Tra l’altro il suo frontman, Sergio Pizzorno, ha origini italiane (è nato a Genova).

 

 

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