A quasi un mese dalle elezioni regionali, non c’è ancora traccia della proclamazione ufficiale di Antonio Decaro a presidente della Regione e dei 50 consiglieri. Al contrario Veneto e Campania, le altre Regioni al voto il 23 e 24 novembre scorsi, hanno già proceduto alle proclamazioni.

Nella nostra Puglia, pertanto, il governatore in pectore, è costretto a dosare le uscite pubbliche proprio perché non ancora nella pienezza di funzioni e poteri, allungando la “vita istituzionale” del governatore uscente Michele Emiliano

I potenziali eletti restano in stand-by e gli esclusi osservano in posizione di surplace pronti ai ricorsi al Tar, in quanto potrebbe esserci ancora qualche lieve scostamento nella distribuzione dei seggi all’interno di maggioranza e opposizione.

Comunque entro fine mese tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, istituiti presso i sei Tribunali e presieduti da magistrati, termineranno finalmente le operazioni di vaglio dei verbali dei seggi.

Dopodiché, caricati i file sulla piattaforma ad hoc del ministero della Giustizia, la palla passerà all’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Bari per calcolare cifre elettorali, quozienti, resti e in definitiva eletti in base alla legge pugliese.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di “Quotidiano di Puglia”: la proclamazione di Decaro si terrà poco prima o poco dopo l’Epifania, per i 50 consiglieri sarà necessario un supplemento di tempo.

 

 

 

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