Approvata la proroga di un anno del contratto di servizio in essere tra Comune di Taranto e Kyma Ambiente.
La decisione è avvenuta durante la seduta odierna del Consiglio comunale grazie alla votazione compatta della maggioranza, mentre l’opposizione ha lasciato l’aula in segno di protesta.
“È un contratto di disservizio“, ha dichiarato la consigliera del M5S Annagrazia Angolano, sottolineando la necessità di un nuovo contratto, mentre Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia, rimarca che si tratta della terza proroga, stavolta fino al 31 dicembre 2026 “peraltro senza motivazioni non imputabili all’amministrazione come stabilisce l’ANAC”.
“Sono il primo a dire che il nuovo contratto è in ritardo – ha dichiarato l’assessore alle partecipate, Gianni Cataldino – Abbiamo trovato una situazione che definire complicata è usare un eufemismo. Faremo presto il nuovo contratto di servizio, ma vogliamo che sia fatto bene: non si tratta di elencare cosa farà la partecipata, bensì di sottoporla ad una ristrutturazione importante, continuando a garantire il servizio pubblico. La differenziata sarà rivista sulla base della suddivisione in circoscrizioni della città e Kyma Ambiente avrà una nuova governance che preveda un responsabile per ogni zona. Infine, nuove assunzioni e nuove professionalità, che rispondano ad esigenze differenti”.
Cataldino ha fornito anche importanti aggiornamenti sulla vicenda Pasquinelli: “Abbiamo raggiunto un primo accordo tra Kyma Ambiente e la Daniele Ambiente Srl (l’azienda che gestisce l’impianto, ndr), garantendo stipendio e tredicesima ai lavoratori. A gennaio ci sarà un’ulteriore interlocuzione per capire come strutturare il futuro tra le due aziende”.
Ma la lunga seduta della massima assise cittadina non ha parlato solo delle questioni legate a Kyma Ambiente.
Si comincia con l’ufficializzazione del cambio di banchi dei consiglieri Vincenzo Di Gregorio e Virginia Galeandro, che hanno temporaneamente lasciato i posti riservati al gruppo consiliare del PD dopo la sospensione di Di Gregorio dal partito, pur restando in maggioranza.
Viene poi approvata la realizzazione di un auditorium in via Lago di Leonessa-via Filonide, che potrà contare su 1.500 posti a sedere e cinquemila all’esterno.
Gli assessori Stamerra, Patronelli e Cosa, i dirigenti al ramo e i consiglieri di maggioranza insistono sull’importanza di un intervento di risanamento e riqualificazione della zona, sottolineando le ricadute economiche della struttura, che avrà parcheggi dedicati e collegamenti tramite BRT, rassicurando anche l’opposizione sulle fattibilità dell’opera. I consiglieri di minoranza, tuttavia, pur riconoscendo il valore della proposta chiedono di rinviare la trattazione a seguito di verifiche piùn approfondite, pertanto la proposta passa con i soli voti favorevoli della maggioranza.
Segue una trattazione piuttosto veloce e pacata dei seguenti punti all’ordine del giorno, tra cui si segnala l’approvazione della proposta di variante al PAU per permettere la realizzazione di un microparco con sentiero entomologico in viale Unicef.
Il sindaco Bitetti, a seguito di un intervento dell’opposizione, ne approfitta per prendere parola e rivendicare gli interventi messi in atto recentemente dall’amministrazione comunale, dalla prevenzione degli allagamenti in via Dante e viale Ionio al sottopassaggio di viale Magna Grecia. “Programmazione? La stiamo facendo, insieme alla maggioranza ma anche al contributo costruttivo di qualche collega della minoranza. Stiamo togliendo il tappeto e la polvere che stava sotto”.
Rinviato, invece, il punto che prevedeva modifiche al Piano strategico del commercio, senza votazione.
Approvata anche la modifica al regolamento di gestione dei rifiuti urbani dei CCR di Lama e Paolo VI, definiti parte integrante del nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in osservanza alla normativa europea.
Passano anche la proroga del contratto di servizio di Kyma Mobilità, le aliquote 2026 dell’IMU e le modifiche al contratto di servizio del trasporto pubblico urbano, tra cui l’entrata in vigore degli abbonamenti a 25 euro per la sosta a pagamento dei lavoratori appartenenti ad aziende con più di 30 dipendenti, che sarà valido da lunedì a venerdì dalle ore 08:30 alle 18:30.
Intanto, davanti a Palazzo di Città, il comitato cittadino “L’ora di Taranto” si è riunito per contestare la decisione del sindaco di Taranto di firmare l’intesa sull’ex Ilva seguita al Consiglio di fabbrica e sottoscritta insieme ad Enti locali e sindacati: “Un assist al Governo di cui potevamo fare a meno – afferma Massimo Ruggieri di Giustizia per Taranto – Da Bitetti incoerenze ed ambiguità, a luglio propone tre forni elettrici e un impianto DRI da alimentare ad idrogeno, mentre a dicembre aggiunge i 4 impianti DRI che ripropongono la questione della nave rigassificatrice”.
E si sollevano anche dubbi in merito alla affidabilità di Flacks Group, indicato come possibile assegnatario dei rami d’azienda dell’ex Ilva: “Nessuna competenza nel settore e un passato di speculazioni: non compro aziende redditizie ha dichiarato il CEO”, spiegano gli attivisti.