“Voglio una Taranto pulita e sono disposto a scontrarmi con chiunque non abbia lo stesso obiettivo”.

L’abituale aplomb del sindaco Piero Bitetti cede solo per qualche attimo il posto all’amarezza quando, durante l’odierna seduta del Consiglio comunale, cita un episodio che esemplifica bene una parte del problema rifiuti di Taranto: “Ieri sera mi sono accertato personalmente che in via Cavour, una delle zone interessate dall’odierno passaggio della Fiaccola Olimpica, i cassonetti fossero stati svuotati; questa mattina, con i cassonetti ancora vuoti, qualcuno aveva abbandonato la spazzatura sul marciapiede”.

Un comportamento che l’avvocato Lorena Spinali, del cda di Kyma Ambiente, non esita a definire “patologico”.

Ma ridurre la situazione attuale della raccolta dei rifiuti nel capoluogo ionico al comportamento degli incivili non sarebbe corretto: esistono problematiche serie all’interno di Kyma Ambiente, è risaputo, e sanare la situazione debitoria non sarà semplice nè immediato.

L’opposizione, che ha voluto la seduta monotematica della massima assise cittadina sulla questione, chiede soluzioni immediate e concrete, ricorda a Bitetti che il ripristino del decoro urbano è stato uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, chiede di approvare il documento con cui si impegna l’amministrazione a fronteggiare il problema.

Intervengono anche sindacati e associazioni di categoria, che propongono l’analisi della situazione dal punto di vista delle imprese: per Tullio Mancino di Confcommercio Taranto è innegabile che la differenziata nella nostra città sconti un deficit strutturale, basti pensare al raffronto impietoso tra il rapporto isole ecologiche/abitanti-attività commerciali del capoluogo ionico e quello di grossi comuni della provincia ionica, come Grottaglie e Martina Franca. “Proponiamo il raddoppio delle isole ecologiche e dei centri di raccolta, l’estensione del protocollo firmato con Kyma Ambiente per il settore alimentare affinchè siano consegnati contenitori da chiudere ermeticamente, nonchè cestini smart compattanti nella città: dobbiamo garantire un’immagine pulita e decorosa di Taranto in vista della vetrina importante che ci attende con i Giochi del Mediterraneo”.

UIL, CISL e CGIL pongono l’accento sulle assunzioni, le altre associazioni di categoria insistono sulla necessità di un tavolo permanente.

La maggioranza, come già accaduto in passato, cerca di addivenire a sintesi con una contro proposta: il “Patto di Civiltà” per Taranto, articolato in 16 punti e successivamente corredato degli emendamenti proposti da Bianca Boshnjaku e Luana Riso, un documento di indirizzo politico e impegno civico per il risanamento di Kyma Ambiente, la gestione sostenibile dei rifiuti e il decoro urbano. Nel patto si ribadisce l’intenzione di mantenere la gestione pubblica dell’azienda, si rimarca l’importanza della due diligence, di cui presto di avrà l’affidamento ad enti terzi, per comprendere le reali difficoltà della partecipata e procedere al successivo piano di risanamento e consolidamento. Infine il contratto di servizio, che prenderà le mosse dalle linee guida approvate dalla Giunta lo scorso 15 dicembre e procederà ad una riorganizzazione generale della differenziata, oltre che alla suddivisione in zone della città, ciascuna con un responsabile. A questo contratto si legherà il nuovo piano assunzionale, sempre alla luce di quanto emergerà dalla due diligence.

Intervengono il presidente di Kyma Ambiente, Alfredo Spalluto, gli assessori Cataldino e Patronelli, il sindaco Bitetti: tutti sottolineano l’impegno dell’amministrazione a risolvere un problema ereditato dalla precedente gestione, chiedono collaborazione a cittadini e commercianti, invitano l’opposizione a fare fronte comune sulla vicenda nell’ottica del confronto e del contributo costruttivo e non delle rivendicazioni elettorali. Si rimarca il passaggio in pochi mesi dal 25 al 33% di differenziata, si promette una risoluzione celere e concreta, al netto delle oggettive difficoltà. Spalluto ammette che all’interno della partecipata ci sono state divergenze d’opinione sulla linea da adottare ma rivendica anche quanto ottenuto finora: “Pulire i quartieri che continuano a lasciare la spazzatura? Lo faremo, ma questi interventi straordinari non possono diventare la normalità, pena costi che peseranno sulle spalle di tutti, cittadini virtuosi inclusi”.

Bitetti sottolinea che la comunicazione corretta e la formazione dei cittadini deve avere un ruolo importante: “Lo dico chiaro e tondo, la raccolta differenziata deve essere fatta, e sarà predisposta in tutti i quartieri. Indietro non si torna. Miglioreremo il sistema degli incentivi, comunicheremo meglio le modalità di raccolta, ma ai cittadini chiediamo di conferire con criterio e di rispettare il calendario. Siamo ancora ai correttivi, alla tolleranza, al dialogo, e continueremo fino a che sarà necessario, ma abbiamo il diritto di vivere in una città pulita, abitare in una città che è la nostra casa nel rispetto dell’altro, e per farlo ognuno deve fare la sua parte”.

Il dibattito con l’opposizione riprende, intervengono quasi tutti i consiglieri di minoranza per esprimere il proprio dissenso in merito ad una soluzione ancora poco concreta e troppo teorica.

Infine, il documento della maggioranza viene approvato con 15 voti favorevoli e l’astensione di Gianni Azzaro, unico consigliere della minoranza ad essere rimasto in aula al momento della votazione, mentre la proposta dell’opposizione viene respinta.

L’auspicio, come sempre, è che quanto proposto se approvato sulla carta trovi quanto prima attuazione pratica.

One Response

  1. Non so chi possa dire di volere una città sporca e di conseguenza non capisco contro chi vorrebbe combattere il sindaco. Ovviamente tutti condividono l’obiettivo salvo i comportamenti reali. Invece il sindaco con il dubbio contributo del comandante dei vigili, dovrebbe agire penalmente, anche per chi non raccoglie le deiezioni canine e esigere il pagamento della tari da parte dei numerosi evasori. A questo riguardo vedo che maggioranza e opposizione tacciono all’unisono. Mi sembra che, su questo, abbiano un patto di consigliatura.

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