Nuovo capitolo nella vertenza riguardante l’appalto del servizio di ausiliariato e pulizia negli asili nido comunali di Taranto, la sospensione natalizia che ha lasciato 65 lavoratrici a casa con mezzo stipendio e senza certezze occupazionali.
Durante il Consiglio comunale di lunedì 29 dicembre, all’interno e all’esterno di Palazzo di Città è infatti ripresa la protesta delle lavoratrici ausiliarie degli asili nido comunali di Taranto iscritte allo Slai cobas per il sindacato di classe (al presidio hanno positivamente partecipato anche lavoratrici iscritte a Usb, Cisl) che ha portato ad una serie di incontro sia col vicesindaco Mattia Giorno e poi a seguire quello con gli assessori Simeone e Stamerra (rispettivamente assessore ai Tributi e Pubblica Istruzione e Patrimonio, Personale e Politiche del Lavoro) predisposto dallo stesso Giorno.
All’esito di questi incontri, secondo quanto comunicato dallo Slai Cobas, “si sono ottenuti degli immediati risultati su giorni lavorativi in questo periodo festivo e la ripresa certa il 7 gennaio dell’attività normale; così come impegni a rifare il capitolato per il nuovo appalto, che recepisca la richieste delle lavoratrici, in particolare su aumento delle ore e del salario, riconoscendo tutta l’attività di ausiliariato”.
“Il rientro al lavoro è fissato al 5 gennaio per sole 3 ore e 30 minuti di pulizie straordinarie, dopo quasi un mese di chiusura delle strutture: una decisione del tutto insufficiente e irresponsabile ma che hanno giustificato con la mancanza di fondi” affermano le RSA dello Slai cobas.
“Il punto più urgente e non più rinviabile resta l’inquadramento contrattuale: da oltre 30 anni le lavoratrici svolgono mansioni di ausiliariato, ma vengono mantenute al 2° livello non corrispondente alle attività realmente svolte – proseguono -. Ribadiamo e mettiamo agli atti che il Comune è “responsabile in solido” ossia ha il dovere di garantire la corretta esecuzione dell’appalto, inclusa la piena regolarità della situazione lavorativa delle lavoratrici. Spetta all’Amministrazione individuare immediatamente una soluzione concreta per riconoscere la qualifica reale delle mansioni svolte e adeguare ore e ogni altro obbligo contrattuale e normativo”.
“Ne avevamo fatte tante di richieste di incontri in questi mesi, ma, come da sempre dice lo Slai cobas, senza la lotta nulla si ottiene – affermano dal sindacato di classe -. Ma la lotta deve continuare, perchè non ci fidiamo degli impegni a parole. Ancora una volta sono le rappresentanti, le lavoratrici dello Slai cobas che hanno aperto, con determinazione, senza timori, senza subire ricatti, lo scontro e la mobilitazione. Esse sono un esempio verso tutte le altre lavoratrici che sperimentano sulla propria pelle l’immibilismo degli altri sindacati o peggio la loro complicità”.
Per questo l‘8 gennaio alle 16,30 presso Slai cobas (in via Livio Andronico, 47 a Taranto) si terrà un’assemblea delle lavoratrici e lavoratori degli asili “aperta a tutte coloro che non vogliono “piegare la testa”, che rivendicano con dignità i propri diritti”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/12/27/asili-nido-comune-ritiri-nuovo-capitolato-di-appalto/)