“Ciò che abbiamo ereditato è peggio di quanto avevamo immaginato “, ha esordito così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, nella conferenza stampa di fine anno, subito dopo aver salutato i giornalisti ed espresso il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la morte di Davide Tizzano, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
“Abbiamo un bilancio è ingessato, con una discrezionalità sulla spesa corrente pari a zero”, l’altra frase pronunciata dal primo cittadino con tono serio, nonostante attorno a sé ci sia stato qualche sbadiglio di troppo ed un armeggiare sui telefonini fuori luogo.
Siamo allora, in una fase di predissesto, così come da voce circolante negli ambienti politici tarantini da circa un mese? “Io in questo momento non mi sento di parlare di predissesto, sapete che c’è la vicenda Boc che è ancora pendente, anche qui ci sono delle interlocuzioni settimanali con i dirigenti, con il segretario generale, il direttore generale per affrontare a 360 gradi tutti i temi che riguardano le spese dell’ente; è stato avviato un piano di razionalizzazione della spesa”, ha risposto Bitetti, al quale abbiamo rivolto un interrogativo comune a molti cittadini, ossia visto che lui ed altri esponenti dell’attuale governance cittadina erano in maggioranza nella scorsa consiliatura come mai sono rimasti sorpresi della situazione ereditata dal Melucci bis?
La risposta è da politico raffinato, in grado di aggirare l’ostacolo: “Ci siamo candidati conoscendo le difficoltà dell’ente. Siamo noi che abbiamo mandato l’Amministrazione precedente a casa; l’abbiamo fatto proprio perché non ne condividevamo l’azione di governo e purtroppo la situazione ereditata è peggiore di quella che immaginavamo che era già di per sé difficile”.
Soluzioni? “Un piano di razionalizzazione delle risorse, un miglioramento e un potenziamento dell’Ufficio Tributi che deve garantire la riscossione ed in tal senso stiamo potenziando gli organi di controllo perché vogliamo aumentare la percezione di legalità in questa città”.
Bitetti allontana l’argomento (non eravate in maggioranza con Melucci la prima e la seconda volta?) parlando degli interventi per illuminare le zone più buie, con un implementazione del numero delle telecamere ma soprattutto soffermandosi sulla situazione emergenziale che riguarda i rifiuti specchio delle drammatiche condizioni in cui versano le casse di Kyma Ambiente: “Noi non ci nascondiamo, abbiamo trovato una situazione complicata in Kyma Ambiente, sapete che è stato chiuso un bilancio in ritardo e con un disavanzo, una perdita di 350 mila euro con una situazione debitoria di svariati milioni di euro che ancora non abbiamo completato, tant’è che abbiamo dato mandato come giunta per non caricare ulteriormente i costi quella partecipata, abbiamo dato mandato a una società di riferimento, un’operazione che sia di verità per far emergere tutti i debiti”.
E poi i tagli: “Abbiamo difficoltà a chiudere il bilancio e saremo costretti a dover fare dei tagli a partire dai servizi sociali, una cosa che ci fa male dal punto di vista morale”.
CANTIERI E SCADENZE
Un passaggio, dovuto, il sindaco lo ha dedicato ai cantieri aperti in città, spiegando che «non possiamo fermarli» perché in molti casi il rischio è la restituzione dei fondi o il pagamento di penali. L’obiettivo è completare le opere entro il 21 agosto, data di apertura dei Giochi del Mediterraneo, per offrire «una narrazione diversa di Taranto al mondo».
Tra gli interventi citati, il sindaco ricorda il completamento di Palazzo Troilo, la ripartenza dei lavori alle Colonne Doriche e agli Ipogei, la prosecuzione dei progetti PINQUA a Paolo VI e le opere legate al dissesto idrogeologico. Anche Piazza Fontana è oggetto di attenzione: «Avremmo voluto fare di più ma abbiamo scelto di tutelare l’opera di Carrino e riqualificare il basolato con risorse limitate».
Il maxi-cantiere del Brt resta una priorità: “Sappiamo del disagio ma dobbiamo correre. L’opera va consegnata entro giugno 2026 e collaudata entro dicembre”.
SITUAZIONE COLLEGAMENTI DA E PER TARANTO
“Come ben sapete non è una questione di stretta competenza del Comune: stiamo provando a creare le condizioni migliori per favorire il cantiere della riqualificazione della stazione ferroviaria, con l’abbattimento delle barriere architettoniche, con tutto il decoro urbano possibile e immaginabile che ci può stare intorno perché la stazione di Taranto, al momento è una stazione – e non voglio offendere nessuno – ma è un pò da terzo mondo e quindi merita una riqualificazione,
Abbiamo un’interlocuzione con Ferrovie dello Stato e con la Regione Puglia per quanto concerne i collegamenti ferroviari che per noi rivestono un carattere di priorità ed inoltre vogliamo proseguire il discorso che riguarda l’autostrada per avvicinarla il più possibile all’area urbana di Taranto e poi c’è la vicenda dei voli; c’è una nuova società che si chiama Sky Puglia che ha chiesto due slot, siamo stati all’aeroporto di Grottaglie e abbiamo avuto contezza che il cantiere sta continuando, che probabilmente sarà consegnato a giugno e che sarà utilizzato anche per i Giochi del Mediterraneo e noi speriamo anche oltre.
Noi come territorio certamente giocheremo il nostro ruolo affinché si possa uscire dall’isolamento dei trasporti nel quale viviamo”.
PERIFERIE
Scusandosi per non aver avuto il tempo in questi mesi di poter avere un appuntamento di ascolto fisso dei cittadini Bitetti ha annunciato che prima della pausa estiva, la Giunta visiterà tutti i quartieri per parlare con i cittadini ed informarli: “Credo sia fondamentale raccontare ciò che abbiamo fatto, ciò che non abbiamo potuto fare e ciò che faremo”.
QUARTIERE TAMBURI
Bitetti annuncia un’iniziativa bipartisan: «Abbiamo chiesto un emendamento in Senato per finanziare la pulizia del quartiere Tamburi. Non sappiamo ancora l’esito, ma nelle more ci stiamo facendo carico noi della pulizia delle scuole. Quel quartiere – aggiunge – più di altri è stato terra di sacrificio».
E sull’emergenza benzene Bitetti è stato netto: sulla salute «non faremo mai un passo indietro” e ha comunicato un’altra novità: «Il Tar, con l’ordinanza 1646/2025, ha chiesto integrazioni al ministero dell’Ambiente e ad Arpa. Ma sia chiaro: sulla salute non abbiamo fatto e non faremo mai un passo indietro. Lo abbiamo detto in campagna elettorale: viene prima di tutto».
SCUOLA
Un passaggio particolarmente sentito è stato quello rivolto al mondo della scuola. Da gennaio partirà un tavolo di lavoro con tre assessorati – Pubblica Istruzione, Ambiente e Servizi – per seguire da vicino esigenze di alunni, docenti e dirigenti
Bitetti, a dispetto di Melucci, ha scelto la strada del dialogo con i mass-media. Niente espressioni corrucciate né arroganza nei toni, né accuse gratuite, anzi fornisce un’apertura nei confronti dei giornalisti che sembra spontanea…
Li ringrazia e ne riconosce quel ruolo che si è perso un po’ nel tempo (non solo per colpe altrui…), ossia di osservatore, anche critico, della macchina amministrativa comunale.
Il Sindaco è abituato ad avere a che fare con le persone e la simpatia si trasforma in empatia quando uno per uno saluta tutti per nome e fa gli auguri di buon anno nuovo, proponendo un brindisi dopo la conferenza stampa. Non accadeva dai tempi di Rossana Di Bello, ricorda qualche collega più anziano, di servizio.
Infine, cogliamo la palla al balzo, visti i tanti argomenti sviscerati durante l’incontro con i media, di consigliare un incontro periodico con gli operatori dell’informazione in modo da poter, magari, entrare più nel dettaglio di certe questioni e poter rivolgere qualche domanda in più dopo aver congedato gli operatori di tv e web che necessitano “soltanto” di raccogliere una dichiarazione da inserire nei loro tg.

come previsto il precedente sindaco ha lasciato un disastro