Nel commentare la sconfitta con il Polimnia (terzultimo in classifica), il direttore sportivo del Taranto, Danilo Pagni, è stato il primo a parlare con i giornalisti: “È una sconfitta dolorosissima, sicuramente immeritata, ma resta una sconfitta. Quando perde il Taranto, con tutto il rispetto per tutti, in questi campionati devi solo chiedere scusa: alla società e alla gente. Io sono qua a metterci la faccia, come sempre, ma adesso è il momento che ce la mettano un po’ tutti, perché io non sono venuto qui a fare figuracce”.
Dopo aver comunicato l’esonero di mister Panarelli: “Mi dispiace perché Panarelli è stato un mio giocatore, un mio amico, ci ha messo il cuore, ma a volte il cuore non basta: il calcio è una chimica.
Non è colpa dell’allenatore. Io ho trent’anni di calcio e so che l’allenatore è sempre l’anello più debole. Purtroppo non stanno arrivando i risultati e c’è un’involuzione evidente”.
“È oggettivo che non stiamo portando a casa i risultati e stiamo mortificando questo progetto sportivo. Io ci metto la faccia e, finché mi daranno la possibilità, farò di tutto per riportare il Taranto dove merita. Ora basta chiacchiere: dobbiamo fare punti e risalire».” – ha proseguito il diesse .