Antonio Decaro sarà ufficialmente proclamato Presidente della Regione Puglia, domani, mercoledì 7 gennaio 2026, a ben 44 giorni dall’esito delle elezioni regionali di novembre scorso. La cerimonia avrà luogo negli uffici della Corte d’Appello di Bari, dove si terrà anche il giuramento del neo‑governatore e il formale passaggio delle consegne con il presidente uscente, Michele Emiliano.
L’ex sindaco di Bari era già emerso come vincitore delle elezioni regionali del 24–25 novembre 2025 scorsi, ottenendo una larga maggioranza di consensi: circa il 64 % dei voti contro il candidato di centrodestra Luigi Lobuono, fermo intorno al 35 %.
La proclamazione del Presidente avviene in anticipo rispetto a quella degli altri membri del Consiglio regionale (i 50 nuovi consiglieri regionali), il cui riconoscimento ufficiale è invece previsto nei giorni successivi alla conclusione delle operazioni di spoglio e verifica dei verbali degli uffici elettorali, a causa di una legge elettorale capotica che in molti vorrebbero modificare.
Decaro governerà da solo fino alla nomina della giunta che deve avvenire – secondo lo statuto – entro 10 giorni dalla proclamazione dei consiglieri.
Decadono quindi gli assessori della giunta Emiliano, mentre, o consiglieri uscenti restano in carica fino alla proclamazione dei nuovi.
Per Decaro c’è invece l’incompatibilità con la carica di parlamentare europeo, da cui ovviamente dovrà dimettersi. Ma potrebbe anche non farlo immediatamente: la legge infatti prevede che l’incompatibilità debba essere contestata da parte del Consiglio, dando all’interessato dieci giorni di tempo per rimuoverla. Siccome il primo Consiglio dovrà essere convocato tra i 15 e i 25 giorni dalla proclamazione, sulla carta il nuovo presidente potrebbe avere un altro mese prima di presentare formalmente le dimissioni a Bruxelles
La cerimonia segnerà l’inizio ufficiale del mandato quinquennale che vedrà Antonio Decaro alla guida della Puglia, con la prospettiva di affrontare le sfide sociali, economiche e istituzionali della regione nel 2026 e nei prossimi anni.
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