“Sarebbe la più importante acquisizione della mia storia, una grande sfida non solo economica, ma anche sociale e ambientale”: in una intervista al Corriere della Sera, ripresa anche da Adnkronos, Michael Flacks, fondatore del Flacks Group, parla della più che concreta possibilità che tocchi a lui provare il rilancio dell’ex Ilva di Taranto.

La guardavamo da tempo ma in passato c’era troppa concorrenza. Tutti ci dicevano che eravamo pazzi, ma noi più studiavamo l’affare, più ci entusiasmavamo: per le dimensioni, per le opportunità di sviluppo e per le sinergie con il porto di Taranto. L’Italia – ancora parole di Flacks – ha bisogno di un’acciaieria come l’Ilva per l’industria alimentare, per la produzione di auto, per strade e ponti. Non si può semplicemente continuare a importare dalla Cina e, per fortuna, anche l’Unione europea se ne è accorta e ha iniziato a introdurre dazi per arginare la concorrenza sleale di Pechino”.

Il manager si è dichiarato pronto “a venire nelle prossime settimane in Italia per incontrare sindacati ed enti locali”. E assicura: “Per l’ex Ilva ho messo assieme un team di esperti di siderurgia: ci sono anche grandi ex manager dal gruppo US Steel”.

Qualcuno avrà riferito a Mr Flacks che a Taranto il calcio viaggia di pari passo con le vicende dello stabilimento siderurgico, tanto da portarlo a fare dichiarazioni roboanti: “Se comprassi il Taranto Calcio, sono sicuro che lo porterei in Serie A. Come? È facile: comprando i migliori giocatori. Lo stesso intendo fare per l’Ilva”.

*sull’argomento: Ex Ilva: “Crisi vera, Natale amaro” – Corriere di Taranto

One Response

  1. Ma senza la nave del cappero ,poveri a noi ,i soggetti d’Italia ,pronti a sottostare a tutto ,in cambio di che. ..di monnezza ,di schifo , d’inquinamento..di qualche posto di lavoro e poi c’è disoccupazione…la città dei no dice qualcuno ,stica ..allo schifo non c’è mai fine a Taranto..e poi la locomotiva chissà dove ci porterà ..un’ora e più per arrivare a lecce con cambiano a brindisi ,vergogna ..l’aeroporto per gli shuttle ,autostrada a 30 km,finte tangenziali e strade importanti zero ,questa è Taranto il nulla cosmico ,la città dei no che dice si allo schifo e non pensa alla salute ….quella che non possiamo curare per via dell’inefficienza medica e per carenza di strutture adeguate ,peccato il sindaco con le chiacchiere ci sta prendendo per i fondelli ,ma al tarantino medio piace , è masochista ,secondo me è un caso da approfondire ,ma resta il detto c’è me ne futte a mme ,buon sorte a tutti

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