Ritornano in presidio i lavoratori ex Isolaverde di fronte la Prefettura per la vertenza in atto da tempo.

“Lo fanno perché sono esasperati dopo che neanche nella legge di Bilancio sono passati gli emendamenti che avrebbero consentito ai detti lavoratori, che si ricorda sono senza reddito da maggio 2025, di ottenere ulteriori ammortizzatori – affermano i Cobas del Lavoro Privato -. Qui si ripercorre quest’ultima parte della storia oltre decennale di questi lavoratori fatta di precarietà, naspi e senza reddito. Prima della fine della Naspi dello scorso anno la scrivente ha interessato la Task Force Regionale per l’impiego, in quanto sebbene il loro rientro al lavoro è già previsto nel progetto Green Belt con le risorse del JTF, purtroppo già si sapeva che, per vari motivi, la data di tale rientro sarebbe stata lontana nel tempo, ed infatti a tutt’oggi la procedura per il rientro al lavoro è ancora in essere, per cui si doveva trovare un soluzione temporanea”.

“In tal senso come Cobas coinvolgemmo i Parlamentari Jonici, in quanto la soluzione fu trovata nel presentare un emendamento in decreti di urgenza che consentivano ulteriori ammortizzatori fino al rientro al lavoro. Nel merito ci sono state plurime incontri con la task force con la presenza dei detti parlamentari che non solo in questi incontri istituzionale, ma anche durante i presidi di lavoratori, presero solenne impegno a presentare gli emendamenti e qui siamo temporalmente a metà dello scorso, e per ulteriore chiarezza tali emendamenti sarebbero a costo zero in quanto le risorse le avrebbe investite la Regione Puglia- proseguono i Cobas -. Nonostante ciò sin da metà dello scorso anno tali promesse si sono rivelate vane e alle legittime proteste dei lavoratori l’ultima promessa è stata che gli emendamenti sarebbero stati presentati nella recente legge di bilancio: il risultato è stato uguale a quello dei precedenti mesi e cioè che gli emendamenti sono stati bocciati o addirittura neanche presentati”.

Per questi motivi al presidio sono stati invitati i Parlamentari Jonici “per dare spiegazioni ai lavoratori di tutto questo lassismo per una soluzione prontissima e a costo zero per il Governo per queste 73 famiglie perché altrimenti questo territorio continuerà ad essere terra di sacrificio a 360 gradi se neanche si risolve un problema con la soluzione preparata su un piatto d’argento e ripetiamo a costo zero per il Governo: una certezza c’è e che non si mollerà di un millimetro in quanto non si può vivere in condizioni di miseria totale!” concludono dai Cobas del Lavoro Privato.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2026/01/02/per-gli-ex-isolaverde-la-svolta-non-ce/)

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