Nuovo appello all’unità di Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi oltre che presidente del Comitato organizzatore locale.

A 224 giorni dalla cerimonia inaugurale, Ferrarese si rivolte a tutte le istituzioni per raggiungere l’obiettivo finale: “I Giochi del Mediterraneo sono una grande opportunità per Taranto e per tutto il territorio, ma sono l’inizio, non il traguardo. Sono paragonabili ad una cura forte, necessaria, per rimettere in moto una città che ha dato tanto e che – il commissario in questo passaggio fa un chiaro riferimento alla situazione ambientale del capoluogo ionico – ha pagato un prezzo altissimo, come nessun’altra città in Italia”.

E poi aggiunge: “Serve una grande azione condivisa e coraggiosa, che coinvolga la comunità, le imprese, le istituzioni locali, il nostro Paese e l’Europa. Sta a tutti noi trasformare questa luce in lavoro, sviluppo e futuro. Taranto – conclude – può farcela, ma solo se lo facciamo tutti insieme”.

Un appello, per la verità, improvviso che evidentemente vuole raggiungere più soggetti, compreso il Comitato Internazionale dei Giochi con il quale ci sono state delle diatribe negli ultimi mesi riguardo l’affidamento dei servizi tecnologici da garantire durante la manifestazione (cybersecurity, antidoping, timing, broadcasting).

Attività, queste, che Davide Tizzano, presidente del Comitato internazionale della manifestazione deceduto lo scorso 29 dicembre, avrebbe voluto fossero affidate direttamente a società di fiducia del suo comitato alla “modica” cifra di 11 milioni di euro senza che vi fosse a monte una sorta di perizia di congruità dei costi.

Insomma, questo appello all’unità e alla coesione viene in un momento ormai topico della fase organizzativa di Taranto 2026.

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