Lunedì 12 gennaio alle 19,30, presso lo Spazioporto/Cineporto AFC di Via Niceforo Foca 28, Taranto (quartiere Porta Napoli) sarà proiettato il film documentario “Nino.18 Giorni”, con la ragia di Toni D’Angelo, alla presenza dello stesso regista e del protagonista Nino D’Angelo, intervistato per l’occasione da Michele Riondino.

Il film è un racconto intenso e toccante che scava nell’anima di un artista capace di attraversare generi, palcoscenici e generazioni, restando sempre fedele alle proprie radici. Presentato in anteprima Fuori Concorso alla 82ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato prodotto da Isola Produzioni con Rai Cinema, MAD Entertainment, Stefano Francioni produzioni e Di.Elle.O., in collaborazione con Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico ETS e Waterclock e realizzato con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, “NINO. 18 GIORNI” è un’opera realizzata in collaborazione con la Regione Campania e la Film Commission Regione Campania.

Nino D’Angelo negli anni ‘80 è stato il caschetto biondo più famoso d’Italia dopo Raffaella Carrà. Oggi non ha più il caschetto e non fa più quelle canzoni che lo resero famoso allora, come “Nu jeans e ‘na maglietta”. I suoi capelli si sono ingrigiti, anche se glieli taglia lo stesso barbiere che inventò il caschetto.

L’ultimo concerto allo Stadio Maradona di Napoli è un saluto definitivo agli anni ’80, al caschetto e a quel tipo di musica. A vivere con lui questo momento, nascosto dietro un telefonino, suo figlio Toni, regista. Lo incalza con le domande, registra tutto, anche e soprattutto i momenti più intimi. Chi era suo padre negli anni ’80? Com’è arrivato al successo e al benessere dalla povertà assoluta? E perché, una volta raggiunto il successo, quando Toni era piccolo, hanno dovuto abbandonare la città che aveva reso celebre suo padre?

Per trovare risposta a queste domande, con “Nino. 18 giorni”, Toni d’Angelo segue suo padre in giro per l’Italia, durante le tappe del suo tour e, al tempo stesso lo riporta nei luoghi della sua infanzia: San Pietro a Patierno, il quartiere di Napoli in cui è cresciuto, e Casoria, paese alle porte di Napoli dove è diventato uomo, cantante e padre.

Il pretesto per iniziare questo viaggio sono i 18 giorni in cui Nino era a Palermo: quando Toni nacque, Nino era lì, impegnato con la prima sceneggiata che lo rese noto. Un successo inaspettato, che si protrasse a lungo e che ritardò di 18 giorni la conoscenza fra padre e figlio. Oggi, a distanza di anni, Nino e Toni – diventato padre a sua volta – cercano di riappropriarsi di quel tempo perduto per riscoprirsi e ritrovarsi, l’uno nell’altro.

I biglietti sono disponibili sul circuito Xceed.

 

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