L’abolizione del permesso gratuito di sosta per i residenti nel Borgo delle zone dalla D alla G (effetto di una delibera approvata dal Consiglio comunale nel novembre del 2024) della città non può passare inosservata.
Ad intervenire sulla questione è Domenico Votano, presidente dell’Associazione dei Consumatori ADOC Taranto, che parla senza mezzi termini di una decisione ingiusta e penalizzante, passata quasi sotto silenzio ma destinata ad avere effetti pesantissimi. Secondo ADOC, il nuovo anno “regala” ai cittadini l’ennesimo salasso.
Con l’annullamento del permesso gratuito per una sola auto a famiglia, diritto fino ad oggi riconosciuto, molti residenti si trovano ora costretti a sostenere costi mensili che possono arrivare fino a 75 euro pur di poter parcheggiare sotto casa.
Una situazione che ADOC definisce un vero attentato alle tasche dei cittadini, già messe a dura prova dall’aumento del costo della vita e dalla carenza di servizi adeguati.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una città divisa in cittadini di serie A e cittadini di serie B – sottolinea Votano – perché una gran parte di Taranto, come chiaramente indicato nel regolamento di Kyma Mobilità, viene privata di qualsiasi diritto. Un provvedimento che non tiene conto della realtà dei quartieri e che scarica sulle famiglie il peso di scelte sbagliate”.
Una linea che, secondo ADOC Taranto, non rappresenta una novità ma la continuazione di politiche già viste in passato e che, a quanto pare, non stanno cambiando nemmeno con l’attuale amministrazione. Per questo l’associazione ribadisce con forza di non accettare questa ulteriore ingiustizia e annuncia azioni immediate.
ADOC Taranto ha infatti deciso di chiedere con urgenza un confronto diretto con Kyma Mobilità, con il Consiglio Comunale e con il Sindaco di Taranto, attraverso una formale richiesta inviata anche via PEC, affinché il provvedimento venga ritirato o profondamente modificato. In assenza di risposte concrete, l’associazione si dice pronta a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei cittadini.
“Invitiamo la cittadinanza a non restare in silenzio e a partecipare alle iniziative che saranno promosse – conclude Votano – perché questa battaglia riguarda tutti. Rivolgiamo inoltre un appello alle associazioni imprenditoriali affinché si costruisca un fronte comune contro una scelta che penalizza l’intera comunità e rende la vita in città sempre più difficile”.
ADOC Taranto ribadisce che il diritto alla mobilità e alla vivibilità urbana non può essere trasformato in un privilegio per pochi, né tantomeno in una nuova tassa occulta a carico delle famiglie.
STRADE INTERESSATE DALLE ZONE COINVOLTE DAL PROVVEDIMENTO
Zona D:Via Bruno (tra via Crispi e Via Minniti);Via Dante (fronte civico 51 e Via Crispi);Via Laclos (tra Via Leonida e Via Minniti);Viale Virgilio (tra Via Crispi e Viale Virgilio fronte civico 48);
Zona E: Corso Italia (spartitraffico tra Via Campania e Viale Liguria);Corso Italia (spartitraffico tra Via Marche e Via Abruzzo);Corso Italia (spartitraffico tra Via Marche e Via Calabria); Via Marche (tra Via De Carolis e Via Medaglie d’Oro, compreso largo G. Massafra); Via G. Sabato, lato EST (tra Via Marche e Via Abruzzo); Viale Virgilio, lato SUD-EST (tra Via Persefone fronte Via Lucania e Via Campania); Viale Liguria (tratti compresi tra via Emilia – Viale Magna Grecia);
Zona F:Via Salinella (tra Via Ovidio e Via Svetonio);Via Solito (tra Via Dante e Via Plinio);Via C. Battisti (tratti compresi tra le vie San Giorgio/Pacuvio – Lupoli/Cagliari);
Zona G:Via Battisti (tra Via Capotagliata e Via Madre Grazie), Via Cugini (tra Via Otranto e Via Leonida);Via Leonida (tra Via Cugini e Via Mazzini);Via Principe Amedeo (tra Via Leonida e Via Capotagliata);Via Principe Amedeo (tra Via Leonida e Via Minniti).