Le analisi di Ship2Shore e di Cemar danno le ‘pagelle’ a terminal privati e banchine pubbliche: Civitavecchia ancora quasi raddoppia la medaglia d’argento Napoli, molto bene Messina e La Spezia che incrementano di oltre 100mila passeggeri, ma deludono Livorno, Cagliari e Trieste

L’annuale indagine diretta effettuata dal sito specializzato Ship2Shore (ormai da oltre 20 anni) presso tutte le società terminalistiche private e le autorità di sistema portuali) ha permesso di anticipare i macrodati inerenti ai due filoni merceologici (considerando i passeggeri alla stregua di commodities) maggior risalto e più alto impatto mediatico tra le attività di banchina.

Per quanto riguarda le crociere si è notato una crescita tra 2025 e 2024 che ha raggiunto le 500 mila unità per un valore relativo di +3,56% (escludendo i porti che hanno riportato solo alcune centinaia di sbarchi/imbarchi). In totale lo scorso anno l’Italia ha superato i 14,5 milioni, in linea con il trend in essere, seppure registrando un lieve rallentamento rispetto all’anno precedente, quando l’aumento era stato di quasi 600 mila passeggeri.

Secondo quanto riporta Cemar Agency Network, in Italia nel 2025 si sono avute 5.519 toccate di navi, per un incremento del +7,31% sul 2024, in termini di calls, da parte di 55 compagnie presenti che hanno fatto scalo con le loro 177 diverse unità in ben 72 porti italiani.

Il valore complessivo di passeggeri registrato dalla società guidata dal presidente Sergio Senesi è di 14.789.000 passeggeri (+4,05%); la differenze con i dati raccolti da Ship2Shore si spiega con il fatto che nella nostra analisi sono stati conteggiati solo i valori dei primi 30 porti maggiori.

Sempre da Cemar apprendiamo il consuntivo delle prime 5 regioni oggetto di traffici crocieristici: il Lazio è numero uno con 3.559.000 milioni di passeggeri, seguito da Liguria 3.266.000, Campania 2.065.000, Sicilia 2.060.000, Puglia 787.000 (e Sardegna, aggiungiamo noi, vicina a 700 mila).

La classifica finale elaborata da Ship2Shore, vede a ncora primeggiare, sempre e di gran lunga, Civitavecchia con 3.556.559 passeggeri, seguita da Napoli 1.846.000, Genova 1.630.593, Palermo 996.484, Livorno 778.368, Savona 792.401, Messina 742.526, La Spezia 735.592, Venezia 584.284, Bari 550.817 Cagliari 477.963 e Trieste 455.469.

Gli altri porti restano sotto i 250 mila passeggeri, con Ravenna 248.015, Catania 206.130, Olbia 192.705, Taranto 126.708, Salerno 126.613 e Brindisi 105.017 tutti comunque sopra i 100 mila.

Per quanto riguarda le performance annuali, quelle migliori – apprezzando non solo i valori assoluti ma anche quelli relativi – sono certamente da attribuire agli incrementi a due cifre percentuali di Messina +20%, La Spezia +17%, Bari +19%, Olbia +96%, Salerno +46%, Portofino +25%.

Meno buone invece le annate di Livorno -10%, Cagliari -17%, Trieste -12%, Taranto -9%, Brindisi – 10%, Ancona -25%, Chioggia -33%.

*foto Paolo Occhinegro

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