Alla vigilia della finale di andata di Coppa Italia contro il Bisceglie, l’attesa in casa Taranto è palpabile. Mister Danucci, intervenuto nella consueta conferenza pre-gara, ha ribadito l’importanza del match e la fiducia nei suoi ragazzi: “Arriviamo da un periodo intenso, in dieci giorni abbiamo giocato tre gare e i segnali sono stati positivi. Ora tutto passa in secondo piano; contano soltanto questi 180 minuti”.

Una sfida carica di motivazioni: “Queste sono partite che si preparano da sole, non serve parlare troppo. Si affrontano le squadre migliori e penso che entrambe ci siamo meritate questo traguardo. Il Bisceglie è primo in campionato e ha dimostrato solidità, ma noi vogliamo essere pronti a dare battaglia”.

Si prevede uno stadio Italia sold out: “Il tutto esaurito è motivo d’orgoglio e una responsabilità in più per i ragazzi. Taranto ha voglia di sostenerci e noi dovremo onorare la maglia fino all’ultimo minuto”.

La lucidità è alla base di tutto: “Sono partite che vanno giocate su 180 minuti. Chi sbaglierà meno e manterrà le idee più chiare avrà la meglio. Il fatto di giocare il ritorno fuori casa dà forse un piccolo vantaggio al Bisceglie, noi dobbiamo pensare a fare una grande gara domani. Cercheremo di imporre il nostro gioco senza snaturarci”.

Fronte infermeria: “Losavio nella partita con Galatina ha accusato un leggero risentimento, poi è stato sostituito a fine primo tempo. Per avere contezza delle sue condizioni sinceramente devo aspettare l’allenamento di oggi che è quello naturalmente più indicativo. Stesso discorso per Incerti, che ha fatto l’esame ecografico ed è tutto ok, ma anche per quanto riguarda lui valuterò oggi.”.
Danucci ha poi lasciato aperto ad un possibile ballottaggio in porta tra Martinkus e il nuovo arrivato Mastrangelo (Capogna nel frattempo ha rescisso, ndr): “Sono due giovani validi. Mastrangelo si sta ambientando e Martinkus sta facendo molto bene. Deciderò all’ultimo con serenità”.
Danucci è fiducioso e determinato: “Il Taranto deve imporsi, essere lucido, correre e giocare con intensità. Ogni finale va giocata con cuore e maturità. Abbiamo qualità e senso di appartenenza, caratteristiche che dovremo mettere in campo per provare a sollevare un trofeo importante”.
Su un eventuale successo che aprirebbe le porte alla fase nazionale Danucci non si nasconde: “Sarebbe un traguardo che può dare nuovi stimoli. In campionato il distacco dalle prime è ampio, vincere la Coppa Italia può diventare un percorso da sfruttare fino in fondo. In ogni caso daremo il massimo; in finale si gioca sempre per vincere”.

*foto Paolo Occhinegro

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