Nuova seduta del Consiglio comunale tarantino nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio, a cui hanno assistito anche alcuni studenti e professori del Liceo Ferraris per un progetto scolastico sulla cittadinanza.
L’incontro si apre con un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Claudio Salamida, operaio di Alberobello deceduto lo scorso 12 gennaio a causa di un incidente sul posto di lavoro all’interno dell’ex Ilva, e del professor Francesco Paolo Casavola, giurista tarantino e professore di Diritto all’Università di Bari, scomparso lo scorso 3 gennaio.
Segue l’intervento di padre Nicola Preziuso, cappellano del siderurgico tarantino da oltre quarant’anni: “Non si può morire per lavoro – afferma – in tanti anni ho sentito troppe parole e promesse, ma pochi fatti. Ora il pensiero di tutti vada alla famiglia di Claudio, alla moglie e al figlio che dovranno convivere con il ricordo doloroso di questa perdita”. Al professor Aurelio Arnese è affidato, invece, il ricordo di Casavola: “Tarantino di nascita, vissuto per tanto tempo a Napoli, giurista illustre e professore a Napoli e Bari, è stato anche presidente della Corte Costituzionale dal 1992 al 1995. Un concittadino che ha portato lontano il nome della nostra città, a cui era molto legato”.
Si passa poi alla surroga dei neo consiglieri regionali Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) e Annagrazia Angolano (M5S), che lasciano il posto rispettivamente a Rosario Ungaro e Gregorio Stano, primi dei non eletti delle liste corrispondenti. Grande emozione per Di Cuia, che lascia la massima assise cittadina dopo una consiliatura da assessore e tre da consigliere comunale: “Non è stata una decisione presa a cuor leggero – spiega – ma sento che è la cosa giusta da fare per allargare la squadra. Il mio non è un disimpegno, bensì un rilancio: proseguirò il mio impegno per la città in Regione, lavorando assieme ai colleghi Angolano e Vietri. Resto a disposizione dei cittadini e dell’amministrazione comunale, le sfide che attendono Taranto necessitano dell’unione degli sforzi di tutti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la Angolano, che lascia l’incarico di consigliera comunale dopo pochi mesi dall’elezione: “Il mio saluto è soltanto formale, il mio impegno per Taranto proseguirà con immutato slancio dai banchi del Consiglio regionale: a voi l’augurio che le porte di quest’aula siano sempre aperte all’ascolto dei cittadini e improntate al rispetto della democrazia”.
Stano e Ungaro prendono posto in aula, entrambi in opposizione. Giampaolo Vietri di Fratelli d’Italia, invece, come già annunciato in precedenza, ricoprirà entrambi gli incarichi in Consiglio comunale e in quello regionale.
Il consigliere Vincenzo Di Gregorio chiede e ottiene l’anticipo del punto all’ordine del giorno che riguarda l’obbligo comunale annuale di censire i terreni incendiati: la proposta viene rapidamente approvata.
È quindi la volta del gemellaggio tra Taranto e Granada, caldamente sostenuto dai consiglieri di minoranza Francesco Tacente, anche in qualità di confratello del Carmine e dell’Addolorata, e Giampaolo Vietri, come fondatore dell’associazione “La Veste Rossa”, che ha già promosso diverse iniziative sulla scorta del cammino comune di fede e tradizioni che accomuna le due città, soprattutto in occasione dei Riti della Settimana Santa. Un progetto condiviso dall’intera assise, che approva la proposta all’unanimità .
Il Consiglio prosegue i lavori con celerità: approvato lo schema di convenzione dell’affidamento del servizio di Tesoreria comunale, poi si passa alla modifica e integrazione dello statuto comunale che prevede l’introduzione di tre figure: il garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza e il garante dei diritti delle persone con disabilità. Della proposta parla la consigliera Patrizia Mignolo: “Tre figure strettamente connesse tra loro: a cosa servono? Fondamentalmente il garante osserva, dialoga e salvaguarda i diritti e i comportamenti rispettosi della legge, oltre che del rispetto dei diritti dei cittadini più fragili. Confido, nel breve tempo, nella costituzione di una rete dei garanti di tutti i Comuni, in modo da lavorare insieme sulle iniziative e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica in materia”. La proposta viene successivamente approvata all’unanimità.
Sulla determinazione dell’aliquota dell’Irpef, invece, interviene Vietri: “Fratelli d’Italia non approverà una proposta che applica l’aliquota massima e senza fasce di esenzione sulla base del reddito”, ha dichiarato; tuttavia la maggioranza fa passare la proposta.
Approvate, poi, una variazione di Bilancio e il regolamento per il funzionamento dello staff per il benessere lavorativo e le pari opportunità tra uomo e donna, su cui interviene la consigliera Luana Riso in qualità di presidente della Commissione Pari Opportunità, sottolineando l’impegno dell’amministrazione Bitetti in questa direzione. Infine passa anche la proposta dell’istituzione di una conferenza dei presidenti dei Consigli comunali della Provincia di Taranto nell’ottica di una suddivisione del lavoro, come spiegato dallo stesso presidente della massima assise tarantina, Gianni Liviano.
La seduta si conclude con un applauso indirizzato agli studenti del Ferraris, che hanno assistito ai lavori con compostezza ed interesse: “Innamoratevi della politica!”, è l’augurio dei consiglieri.