Intesa Sanpaolo non si arrende dopo la sentenza della Corte di Appello di Lecce che ha escluso l’obbligo per il Comune di Taranto di restituire i 250 milioni di euro legati ai Boc del 2004. La banca ha annunciato di voler valutare il ricorso in Cassazione, riaprendo così il confronto con l’amministrazione comunale.

In una nota, Intesa Sanpaolo ha espresso disaccordo con le motivazioni della sentenza, sostenendo che il finanziamento non può essere considerato “immorale” o “non ripetibile”. La banca rivendica la legittimità dell’operazione, sottolineando che il prestito fu utilizzato per estinguere mutui pregressi più onerosi e che prevedeva un tasso fisso vantaggioso.

Intesa Sanpaolo sottolinea il proprio radicamento nel territorio pugliese, con una Direzione Regionale a Bari e oltre 2.200 dipendenti. La banca ha anche ricordato i propri investimenti nella regione, con finanziamenti per quasi 1,9 miliardi di euro nel 2025 e l’apertura di un Laboratorio ESG a Bari.

La vicenda si prepara a entrare in una nuova fase, con la prospettiva di un ricorso in Cassazione e l’attesa dell’esito finale di una storia che continua a intrecciare finanza, diritto e politica locale.

LA NOTA DEL SINDACO DI TARANTO BITETTI

“Ho letto il comunicato di Banca Intesa sulla vicenda BOC e sull’intenzione di fare ricorso in Cassazione. Non voglio entrare nel merito delle scelte aziendali degli attuali vertici dell’Istituto di Credito, che legittimamente, mi sembra di comprendere, vogliono difendere la reputazione e la moralità della banca stessa.

È mia intenzione invece spostare l’attenzione dal passato ad una visione di futuro e valutare, insieme, iniziative condivise in occasione dei grandi eventi prossimi che caratterizzeranno la città di Taranto, uno su tutti i Giochi del Mediterraneo, contribuendo così a darle la visibilità internazionale che merita. In altre città, infatti, Banca Intesa sostiene progetti che puntano, ad esempio, alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, in maniera virtuosa e sinergica con il pubblico, come l’iniziativa lodevole “Galleria d’Italia”.

Altra grande occasione di collaborazione sarebbe capire come la Direzione Regionale della Banca con sede a Bari e specializzata in supporto alle aziende nella transizione ecologica, possa aiutare in maniera concreta il nostro tessuto imprenditoriale.

Tali opportunità, ci tengo a precisarlo, non sono da intendersi come un’ apertura ad un accordo in ordine al contenzioso in corso.

Alla luce di tutte queste considerazioni, rivolgo un invito ai vertici di Banca Intesa a venire a Taranto, visitare la città, e ragionare in maniera collaborativa contribuendo a far crescere Taranto e la sua comunità”.

*sull’argomento: Comune: BOCcata di ossigeno – Corriere di Taranto

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