In casa Taranto calcio è vigilia della finale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza contro il Bisceglie. L’allenatore rossoblù, Ciro Danucci, si è concesso ai media per raccontare le sensazioni in vista di una sfida cruciale per la stagione.

Il mister jonico ha una sua visione che non è fatalista:La fortuna è una componente molte volte, però io, come dico sempre, la fortuna va ricercata, perché se la ricerchi attraverso il gioco, attraverso il proporre qualcosa, magari viene più facilmente. Se pensiamo alla mera fortuna così, io non credo a questo tipo di situazioni. Credo molto invece nel lavoro, nell’atteggiamento che i ragazzi devono avere durante la settimana, che poi è lo stesso atteggiamento che riportano in partita. Con la fortuna puoi vincere una partita o due, ma alla lunga non ti aiuta. Sono il lavoro, la compattezza del gruppo e l’atteggiamento che ti portano lontano”..

Un passaggio, inevitabile, sulle condizioni fisiche della squadra: “Aspettiamo ancora per sciogliere gli ultimi dubbi. Hadziosmanovic ha fatto lavori a parte in questi giorni, valuteremo con i dottori se sarà il caso di rischiarlo o meno. Nicola Loiodice si è allenato negli ultimi due giorni, non toccava il pallone da 12-13 giorni, viene da un periodo di recupero, ma è sicuramente una freccia in più nel nostro arco. Valuterò se impiegarlo dall’inizio o a gara in corso”.

Una gara da presentare sul piano emotivo: “Sono partite che si preparano da sole. Serve serenità, professionalità e grande cura dei dettagli, perché in queste gare i dettagli fanno la differenza. Io le vivo con grande tranquillità e cerco di trasmettere ai ragazzi autostima e consapevolezza. Affrontiamo una squadra che è prima in classifica, meritatamente, ben allenata. Andremo a giocare in un campo difficile e caldo, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti».

La chiave della partita:”Sono gare secche, senza pregresso. Vincere chi sbaglierà meno, chi avrà più fame, più determinazione. Mi aspetto una partita molto combattuta anche dal punto di vista agonistico. La finale di domani ha una storia a sé. Noi cercheremo di fare una grande gara e di metterli in difficoltà, sapendo che affrontiamo una squadra forte e ben messa in campo”.

Infine, il pensiero ai tifosi, assenti sugli spalti: “Dispiace che una finale non possa essere giocata con entrambe le tifoserie. I nostri tifosi ci hanno spinto per 90 minuti all’andata, anche quando siamo andati sotto. Sappiamo quanto sono importanti e cercheremo di fare una grande partita anche per loro”.

*foto Paolo Occhinegro

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