Si è riunito nel sito Leonardo di Grottaglie, il coordinamento dei delegati della BU Aerostrutture con la partecipazione del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. Presenti anche i rappresentanti dei siti di Pomigliano, Nola, Foggia e naturalmente Grottaglie.
La scelta di organizzare la riunione a Grottaglie è stato il modo per dare evidenza e risalto alla ripresa produttiva che sta connotando il sito che maggiormente ha sofferto gli effetti della crisi dell’aviazione civile e che ha segnato il percorso di quella che era la Divisione Aerostrutture. A distanza di nove mesi dalla costituzione della Divisione Aeronautica, ci si trova ad affrontare una fase decisamente diversa caratterizzata da una serie di elementi positivi che rendono più semplice lavorare per costruire il futuro.
“Gli interventi che si sono succeduti, numerosi, sono stati caratterizzati da un tratto comune. Tutti hanno messo in risalto la capacità dimostrata nel gestire le criticità emerse durante la crisi, le competenze che hanno consentito di adeguarsi con flessibilità alle esigenze diverse, sempre orientati e animati dalla volontà di costruire una evoluzione industriale positiva” sintetizzano dalla Uilm.
“La partita che dovremo affrontare riguarda il futuro della BU Aerostrutture e verrà giocata in un arco temporale più ampio poiché si tratterà di costruire i presupposti per favorire lo sviluppo industriale dei siti accrescendone le competenze e mantenendone integra l’identità e anzi favorendone l’ampliamento dove ci sono le condizioni. Riteniamo fondamentale condividere la nostra visione di crescita, improntata ad un paradigma che ad oggi non è cambiato – proseguono dalla Uilm -. Saremo contrari a qualsiasi operazione ispirata dal bisogno di dare risposte di facciata agli investitori, poiché crediamo che il business delle Aerostrutture sia un asset industriale di Leonardo che collocato all’interno della Divisione Aeronautica potrà beneficiare di sinergie e di evoluzioni produttive che potranno incrementare attività e marginalità”.
“Non siamo contrari a ragionare di alleanze, e lo faremo con la responsabilità che fino ad ora ha contraddistinto l’operato della nostra organizzazione e continueremo a farlo. Se e quando saremo chiamati al confronto su questo tema, esprimeremo il nostro giudizio e il nostro contributo sarà costruttivo. Oggi non essendoci alcuna chiarezza non possiamo che ribadire ciò che abbiamo sempre sostenuto fino ad ora e cioè che non permetteremo operazioni finalizzate alla vendita di Aerostrutture o alla uscita di questo business dal perimetro Leonardo” ribadiscono i delegati dei vari siti produttivi.
“Ora occorre concentrarsi sulla evoluzione industriale dei siti e sulla loro valorizzazione e su questo tema specifico è bene che sia chiaro il nostro pensiero. Il percorso di ripresa sta andando avanti, si vedono i frutti delle azioni e degli aggiustamenti, anche organizzativi, che si stanno attuando e li apprezziamo poiché li riteniamo funzionali al percorso di ripresa rafforzato anche dalle assunzioni che sui siti di Aerostrutture stanno avvenendo – chiarisce la Uilm -. Su un tema non abbiamo cambiato idea, il sito di Pomigliano dovrà mantenere la connotazione manifatturiera legata all’ATR che può invece rappresentare il fulcro di un nuovo sviluppo industriale intorno al quale valorizzare le altre competenze oggi presenti”.
Da tutti i numerosi interventi che si sono succeduti è emersa con chiarezza la percezione chiara di una fase nuova che la Divisione Aeronautica e la BU Aerostrutture si trova ad affrontare. Il contesto in cui la Leonardo si muove offre opportunità importanti per immaginare alternative ulteriori da calare in una realtà operativa con competenze importanti nel comparto aeronautico, con una filiera di valore da sostenere, in un territorio già penalizzato dalla crisi di altri settori industriali, e su questo la responsabilità sociale della Leonardo non potrà venire meno.
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