Il Commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese, ha inviato ai ministeri competenti (Economie e Finanze, Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR, Sport) quello che è stato denominato il “Masterplan del riuso efficiente delle economie”, un documento che segna un passaggio importante nella storia della tribolata organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.

Caso più unico che raro, infatti, rispetto a manifestazioni internazionali simili o addirittura più importanti (basti pensare a Milano-Cortina) ci sono dei soldi risparmiati grazie ai ribassi delle gare d’appalto e al contenimento dei costi da parte della struttura commissariale che potrebbero essere investiti nelle cosiddette opere di contesto, tra cui il rifacimento della facciata di Palazzo di Città, il recupero delle vasche della Concattedrale, la riqualificazione della piazzetta in città vecchia, il riasfalto delle strade per le corse ciclistiche, la pavimentazione esterna dello Iacovone e le aree di parcheggio.

In tutto sarebbero 34 milioni di euro, su 275 milioni che ha finanziato il Governo per i Giochi, dei quali 14 milioni sono stati utilizzati per sopperire all’aumento dei costi dei materiali – con riferimento al listino opere pubbliche  della Regione Puglia, quindi non chiedendo un euro in più al Governo per tale incremento. Altri sei milioni sono stati utilizzati per autorizzare perizie su varianti dei progetti dei grandi impianti su Taranto e ulteriori sei per identiche necessità su impianti dei vari comuni inseriti nel masterplan.

Dei restanti circa 9 milioni Ferrarese chiede autorizzazione al governo di poterne utilizzare almeno 5 immediatamente per le predette opere di contesto senza attendere (sarebbe troppo tardi) il collaudo dei vari impianti (previsto per giugno-luglio).

Soldi che in caso contrario dovrebbero rientrare nelle disponibilità del governo come previsto dalla normativa. Per essere più chiari, se si vogliono utilizzare dei fondi rinvenienti dal risparmio ottenuto sui lavori, ad esempio, dello stadio Iacovone, si potrebbero destinare solo a quell’impianto e non per opere extra (non previste nel masterplan) e per le quali occorrerebbe attendere, appunto, il collaudo, con il rischio di non poter fare in tempo.

“Devo ringraziare per questo il grande lavoro di tutti i miei collaboratori della struttura commissariale e ringrazio anticipatamente il governo non soltanto per quello che ha fatto finora ma per quello che potrà fare anche accelerando questo ultimo masterplan che ci darà la possibilità di realizzare anche opere non previste”, ha dichiarato, Ferrarese, in un video diffuso sui social.

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