UGL Autoferrotranvieri esprime piena solidarietà al collega di Kyma Mobilità vittima dell’episodio avvenuto nella tarda serata di ieri (11/02/2026) a Statte, dove un autobus di linea è stato colpito dal lancio di una pietra che ha infranto un vetro, mettendo a rischio l’incolumità del conducente e dei passeggeri.
Un episodio grave, che solo per caso non ha avuto conseguenze ben più drammatiche e che riaccende con forza il tema della sicurezza nel Trasporto Pubblico Locale.
A preoccupare ulteriormente è il fatto che non si tratti di un caso isolato, Alessio Laneve, RLS UGL Autoferrotranvieri, precisa infatti che «anche nella tarda mattinata di ieri si è verificato un episodio analogo nei pressi di Piazza Fontana, dove una bottiglia di vetro è stata lanciata contro un autobus di linea. Solo grazie alla fortuna non si sono registrate conseguenze per il conducente e per i passeggeri. È evidente che siamo di fronte a una situazione che richiede interventi immediati e concreti sul piano della prevenzione e della sicurezza».
«Non possiamo più limitarci a registrare questi episodi come semplici atti vandalici – dichiara Andrea Basile, Segretario Territoriale UGL Autoferrotranvieri Taranto –. Qui siamo di fronte a un’escalation che mette a rischio lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività. Serve un intervento strutturale e definitivo. Per questo chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo in Prefettura con il Prefetto, il Questore, le Forze dell’Ordine e l’azienda, per individuare misure concrete e stabili a tutela del personale e dell’utenza».
Riccardo Lupoli, Segretario Aziendale UGL Autoferrotranvieri in Kyma Mobilità, ricorda che proprio in questi giorni UGL ha formalmente trasmesso una missiva alle Autorità competenti – Prefetto, Questore e Sindaco – chiedendo la valutazione dell’introduzione del DASPO urbano nei confronti di soggetti responsabili di aggressioni e atti violenti ai danni del personale del Trasporto Pubblico Locale.
Nella nota, l’Organizzazione Sindacale ha evidenziato come autobus e mezzi pubblici siano a tutti gli effetti luoghi pubblici e come il DASPO possa rappresentare uno strumento concreto per:
* prevenire il ripetersi di condotte aggressive;
* tutelare il personale viaggiante e gli operatori di front-line;
* garantire maggiore sicurezza all’utenza;
* preservare la regolarità e la qualità del servizio pubblico.
«Il DASPO non è la soluzione unica – conclude Lupoli – ma può essere un primo segnale forte di legalità e deterrenza. I lavoratori del TPL non possono sentirsi soli. Servono presenza dello Stato, controlli mirati nelle fasce serali e un piano di sicurezza stabile. La sicurezza non è un costo, è una priorità».
LA SOLIDARIETA’ DI KYMA MOBILITA’
Sulla vicenda è intervenuta anche Kyma Mobilità con una nota ufficiale in cui l’azienda esprime la massima solidarietà ai propri autisti, “bersagli di chi non accetta il rispetto delle regole civili e del servizio”.
“ La preoccupazione per questi gravissimi episodi è ai massimi livelli”, dichiara l’azienda.“ Si evidenzia ancora una volta l’estrema necessità di un intervento coordinato da parte degli enti preposti. È fondamentale agire con decisione per garantire la sicurezza del personale viaggiante e degli utenti del trasporto pubblico”.
Kyma Mobilità ha voluto anche ricordare che tutti gli autobus della flotta sono dotati di sistemi di videosorveglianza e che le immagini registrate vengono costantemente messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione dei responsabili, che verranno puntualmente denunciati.
“Non intendiamo fare passi indietro sulla tutela dei nostri dipendenti – conclude la nota – e continueremo a monitorare la situazione, sollecitando presidi e misure di sicurezza più incisive”.