Una serata speciale all’insegna delle emozioni e dei grandi ricordi della musica italiana.
Sabato 14 febbraio Massimo Di Cataldo arriva a Taranto, al Teatro Orfeo (via Pitagora, 80), con il “Se adesso te ne vai 1996–2026 Celebration Tour”, lo spettacolo che celebra i 30 anni di uno dei brani più iconici della sua carriera.
“Se adesso te ne vai”, presentata al Festival di Sanremo nel 1996, ha segnato un’epoca ed è diventata un vero classico della canzone d’autore italiana. Il tour ripercorre trent’anni di musica e di storie personali, in un concerto dal taglio intimo e narrativo, capace di coinvolgere il pubblico in un viaggio fatto di emozioni, ricordi e condivisione.
«Sarà un concerto originale, in cui rivivremo insieme trent’anni di musica. Un viaggio fatto di energia condivisa, lungo tutta l’Italia», racconta l’artista. Sul palco, Di Cataldo alterna i suoi brani più celebri a racconti e aneddoti, tra relazioni d’amore, amicizie e curiosi retroscena del mondo dello spettacolo, svelando con ironia e profondità l’origine di alcune delle sue canzoni.
Ad accompagnarlo in scena, oltre alla sua chitarra acustica, Ingo Schwartz al basso e Dario Zeno al pianoforte, per una tessitura sonora elegante ed evocativa arricchita da un originale set up elettronico con synth, vocoder e drum machine.
Il concerto arriva in un momento particolarmente significativo per l’artista: dal 5 dicembre è infatti disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “Uno come me” (Dicamusica/Believe), il nuovo singolo che segna il ritorno discografico di Massimo Di Cataldo. Un brano intenso, nato – come spiega il cantautore – «in un momento di profonda ricerca, punto di confronto tra sentimento e razionalità», con riferimenti alla beat generation degli anni Settanta e a sonorità folk rock di matrice irlandese.
In occasione del trentennale, inoltre, l’album “Anime” del 1996, che contiene “Se adesso te ne vai”, verrà ridistribuito sia in formato digitale sia in una speciale ristampa in vinile, regalando nuova vita a un lavoro che ha lasciato un segno profondo nella musica italiana.