Oggi, 13 febbraio 2026, è la Giornata Mondiale della Radio, un evento istituito dall’UNESCO per celebrare il potere della radio come strumento di comunicazione globale e democratica. La radio è stata un mezzo di informazione e intrattenimento fondamentale per oltre un secolo, e continua a essere un importante canale di accesso all’informazione, soprattutto nelle aree remote o con limitate risorse tecnologiche.

La Giornata Mondiale della Radio è un’occasione per riflettere sul ruolo della radio nella società contemporanea e sul suo futuro.

Quest’anno, il tema scelto dall’UNESCO è “Radio e Intelligenza Artificiale: l’IA è uno strumento, non una voce”, che invita a esplorare come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per migliorare la radio, senza sostituire la voce umana e la creatività dei giornalisti e degli artisti.

La radio è un mezzo di comunicazione unico, che offre una connessione diretta e personale con l’ascoltatore, e che può raggiungere un pubblico ampio e diversificato. È anche un importante strumento per la promozione della cultura, dell’educazione e dei diritti umani.

Nonostante in molti possano pensare che si tratti di un mezzo di comunicazione, per soli boomer, la radio, pur nella sua evoluzione (ha dovuto affrontare la concorrenza della televisione, prima e di internet, poi) resta sempre giovane e dinamica.

Dalle radio libere alle web radio, fino ai podcast, la comunicazione viaggia ancora attraverso uno strumento che non accenna a perdere colpi, ma che anzi si adatta ai cambiamenti tecnologici e tiene il passo.

Franzi Baroni, nostro collaboratore, uno dei conduttori radiofonici di Taranto, (“Starsonia” su Studio 100 Radio tra gli anni ’80 e ’90 è stato un programma che ha fatto storia nella città), ci racconta cosa rappresenta per lui questo mezzo di comunicazione che non morirà mai: “Per me la radio è stato un sogno che si è avverato nel 1976, quando ho iniziato a lavorare nelle radio libere. È stato emozionante passare dall’essere ascoltatore a protagonista, poter diffondere la musica che amo e condividere informazioni con gli ascoltatori. La soddisfazione più grande è quando un brano che scelgo piace agli ascoltatori e chiedono notizie.”

Ma come è cambiato l’ascoltatore negli anni? “L’ascoltatore è cambiato, soprattutto i più giovani sono distratti da tante cose e hanno tante opzioni a disposizione. Lo streaming ha cambiato tutto, ma la radio funziona ancora, soprattutto se fatta con competenza e passione. Oggi la radio viene ascoltata da chi è interessato a contenuti specifici, magari di nicchia, che coincidono con le loro idee e gusti.”

In Italia, la Giornata Mondiale della Radio sarà celebrata con eventi e iniziative in tutta la penisola, tra cui la manifestazione “World Radio Day” a Milano, che si terrà il 9 marzo 2026.

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