Un confronto acceso nell’androne di Palazzo di Città, al termine del quale ognuno resta sulle sue posizioni.
Si conclude così il sit-in organizzato nella mattinata di sabato 14 febbraio da Adoc ProvincialeTaranto, Dis-Education, OCAM e UIL: al centro della contesa, ancora una volta, i pass gratuiti per i residenti, aboliti nelle zone della città da D a G, cosiddette “miste”, ovvero dove esiste un’alternanza di strisce bianche e blu.
O meglio, dovrebbe esistere: sì perchè, per stessa ammissione del sindaco Piero Bitetti, intervenuto al presidio, le strisce bianche nelle zone suddette sono ancora in fase di realizzazione: “Esiste una delibera di Giunta di qualche giorno fa – spiega il primo cittadino – tra qualche giorno sarà esecutiva: abbiamo aumentato un certo numero di stalli, circa 200 nel Borgo, circa un centinaio in altri quartieri tipo il Tre Carrare e Battisti. Abbiamo ridotto il numero delle strisce blu a favore di quelle bianche perché abbiamo una convinzione: le strisce blu nascono per garantire la rotazione, non per garantire il pass gratuito a chi ha le strisce blu davanti al proprio portone. Si tratta di una riorganizzazione sperimentale perché, come sapete, è in corso il cantiere del BRT e non appena il BRT andrà in esercizio, sicuramente ci saranno altri aggiustamenti da fare: quello che ci tengo a sottolineare, tuttavia., è che ci muoviamo nel solo ed esclusivo interesse di migliorare la qualità della vita dei cittadini.”
Per il sindaco è una questione di equità: “Non è corretto che il cittadino che ha davanti al proprio portone la striscia blu abbia il pass gratuito e il cittadino che invece si trova dal lato opposto della stessa strada, dove c’è la striscia bianca, debba cercare il parcheggio in più. È una questione di giustizia, di equità, è una questione di processo culturale che deve riguardare la popolazione: noi siamo contro i privilegi e siamo a favore delle cose giuste“.
Non sarebbe stato meglio, tuttavia, riorganizzare prima gli stalli, garantendo una reale alternanza tra posti gratuiti e a pagamento, prima di eliminare i pass gratuiti per i residenti delle zone in questione?
Domenico Votano, presidente di Adoc Taranto, tenta una controproposta: “Vogliamo un nuovo incontro – spiega – ma soprattutto proporre prezzi più accessibili per gli abbonamenti che saranno costretti a fare i residenti delle zone da D a G: pagare 75 euro al mese è eccessivo, specie in una città piagata da disoccupazione e cassa integrazione come Taranto”.
Anche su questo punto, tuttavia, Bitetti è irremovibile: “La revisione delle tariffe degli abbonamenti – replica il sindaco – non è un tema che stiamo considerando perché non si tratta di tariffe obbligatorie: chi vuole fare l’abbonamento per propria comodità lo può fare, ma certamente è un tema altro rispetto all’equità che vogliamo raggiungere per tutta la popolazione. Diciamo che non vogliamo favorire pochi per scontentare tutti gli altri”.
Ma il terreno di scontro più acceso riguarda, ancora una volta, la questione dei parcheggi per le persone disabili.
Bitetti ribadisce di non aver gradito l’accostamento dei due temi e non le manda a dire: “State strumentalizzando la questione delle persone con disabilità, che per noi hanno assoluta precedenza su tutto. Sulla questione parcheggi stiamo lavorando seriamente, se poi il problema è aver tolto a qualcuno qualche privilegio è un altro conto. L’importante è non mischiare i due temi, perchè questa amministrazione ha rispetto assoluto delle persone con disabilità: stiamo aumentando gli stanziamenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche e siamo estremamente sensibili sull’argomento”.
Votano mostra gli screenshot dei post della pagina Facebook di Kyma Mobilità: “Noi non siamo bugiardi, non si è trattato di un refuso: l’azienda aveva davvero introdotto il pagamento dei parcheggi per le persone con disabilità, sia sulle strisce blu delle zone miste in caso di esaurimento di posti riservati, che nelle aree recintate e dotate di casse automatiche come Artiglieria e piazza Icco”.
Interviene anche un residente delle zone miste, titolare di contrassegno CUDE: “Fino ad una ventina di giorni fa nei parcheggi recintati pagavamo anche noi. Gli stalli riservati al di fuori? Troppo pochi e sempre occupati: non sono sufficienti”.
Per fare chiarezza definitiva sulla vicenda ci siamo recati presso il parcheggio Artiglieria che, insieme a quello di piazza Icco, ultimamente è gestito direttamente dal personale addetto. Qui l’operatrice di Kyma Mobilità conferma: “Da una ventina di giorni ci è stato detto di non far pagare più il parcheggio ai titolari di contrassegno CUDE”.
Insomma, per le persone disabili sarà effettivamente possibile parcheggiare gratuitamente in tutto il territorio urbano, come da terzo (e ultimo) post della partecipata. Viene da chiedersi se tutto questo clamore sarebbe stato facilmente evitato semplicemente applicando la normativa vigente, ovvero l’articolo 188 comma 3 bis del Codice della Strada che prevede che “ai veicoli al servizio di persone con disabilità titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del regolamento, fermi restando gli stalli ad essi riservati, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento”.
I tarantini combattono per il nulla ,poi per i fatti seri puoi caharli in bocca stanno li fermi