Doppia e lunghissima seduta del Consiglio comunale tarantino nel pomeriggio del 18 febbraio: la prima in modalità ordinaria, la seconda dedicata al question time.

Le dimissioni “provocatorie” di Catania

Si apre con la lettura della lettera di dimissioni di Nicola Catania, assente in aula, dalla carica di presidente della commissione Attività produttive.

Alla base della decisione, uno scarso coinvolgimento delle direzioni nel lavoro della commissione, poco confronto e una mancanza di raccordo con la Giunta.
Il consigliere Giandomenico Vitale prova a ricucire chiedendo a Catania di restare al suo posto, mentre il consigliere di Forza Italia Massimiliano Stellato parla di un segnale di allarme da non sottovalutare. Gianni Azzaro di Riformisti-Psi propone il rinvio del punto, vista l’assenza sia di Catania sia del sindaco Bitetti, ma l’aula respinge la richiesta.
“Nessuna tensione tra la maggioranza”, assicura il consigliere del PD Luca Contrario. “Se ci sono state difficoltà di collegamento tra commissioni, direzioni, Giunta e Consiglio comunale, questo deriva dalla situazione disastrosa lasciata dalla precedente amministrazione, di cui raccogliamo ancora le macerie. Stiamo provando a ridare un senso alla politica e al lavoro comune: ecco la direzione in cui interpretare le dimissioni di Catania, finalizzate ad una dinamica più efficiente e non come provocazione politica”.
Dall’opposizione Adriano Tribbia denuncia, in qualità di presidente della commissione Garanzia e controllo, la mancanza di accesso agli atti delle partecipate Kyma Mobilità.
Azzaro attacca Contrario definendo “di cattivo gusto” i riferimenti alla precedente amministrazione, provocando la reazione dell’assessore Francesco Cosa e poi di Stellato, che invita l’assessore a “rispettare l’aula”.
Dopo la tensione, la maggioranza respinge le dimissioni, prendendone atto formalmente atto e procedendo poi alla rielezione di Catania con 17 voti favorevoli, 9 schede bianche e una preferenza per Panzano. La sensazione è quella di una mossa più che altro provocatoria da parte del consigliere dimissionario, che ha voluto sollecitare l’amministrazione ad una maggior attenzione sull’operato della commissione presieduta.

Il Comune di Taranto aderisce ad Acqua Comune

Si passa successivamente alla presa d’atto della delibera dell’Autorità idrica pugliese sulla gestione del servizio idrico integrato, che passerà in house all’Acquedotto Pugliese e ai Comuni attraverso la società Acqua Comune. I Comuni non sosterranno costi diretti, poiché la società si manterrà con parte degli utili dell’AQP.

A illustrare i dettagli tenici della questione è Cosimo Ingrosso, responsabile dell’Autorità Idrica pugliese. Il Consiglio si esprime favorevolmente, con la sola astensione della consigliera Bianca Boshnjaku.

In chiusura della prima seduta il presidente della massima assise cittadina, Gianni Liviano, annuncia poi il Consiglio comunale dei ragazzi del 24 febbraio mentre l’Aula procede alla proclamazione degli eletti, approvata all’unanimità.

Taranto Legge e Taxi sociale

Nel question time, il consigliere di maggioranza Gianni Tartaglia presenta la proposta di un protocollo d’intesa del Comune con “Taranto Legge”, rete scolastica che promuove la lettura tra gli studenti ionici; “Chi non legge ha vissuto una sola vita, la propria”, afferma citando Umberto Eco.
L’assessore all’istruzione Maria Lucia Simeone accoglie con favore l’iniziativa: “La Biblioteca Acclavio è diventata polo culturale e spazio vivo di incontro e crescita, ci impegniamo a concretizzare quanto prima la progettualità in merito”. La mozione viene approvata all’unanimità.
Segue la proposta della consigliera di maggioranza Bianca Boshnjaku per istituire un taxi sociale per persone fragili e non autosufficienti: “Una proposta semplice ma attuale che vuole rispondere alle esigenze dei tanti cittadini anziani, con disabilità, fragili, che ogni giorno sono costretti a rinunciare a visite mediche o servizi essenziali perché impossibilitati ad avere un aiuto esterno”. Anche questa mozione passa all’unanimità.

La “Rotta dei Due Mari”, presto fondi per riqualificare l’area del Galeso

Il consigliere di minoranza Mirko Di Bello chiede maggiore promozione del progetto “Rotta dei Due Mari”, già approvato dalla scorsa amministrazione a settembre 2023 e interventi contro il degrado nell’area del fiume Galeso.
“Sia il Comune che la Provincia stanno lavorando sull’argomento”, replica Contrario. “È importante cambiare i ritmi del turismo attuale: il turista deve arrivare a Taranto velocemente e restarci a lungo, attualmente avviene il contrario”.
L’assessore all’Ambiente, Fulvia Gravame, annuncia: “Avremo presto un contributo regionale per ripulire l’area e metterla in sicurezza attraverso la videosorveglianza”. Stellato rivendica la “paternità” dei fondi regionali, infine la mozione, emendata per impegnare la Giunta a reperire fondi regionali, viene approvata all’unanimità.

Prevenzione degli incendi tra i giovani e autonomia universitaria

Si discute poi della sensibilizzazione sulla prevenzione incendi tra i giovani, anche alla luce della recente tragedia di Cras Montana. Massimiliano Stellato propone un’ordinanza per vietare le sparkler (o fontanelle luminose) nelle discoteche.
“Siamo ai limiti della superficialità istituzionale quando si chiede ad un sindaco di valutare la possibilità di un’ordinanza, come se si stesse dormendo”, replica Contrario. L’assessore Cosa assicura che “le istituzioni sono impegnate a pieno titolo” sul tema. La mozione viene approvata all’unanimità.
Si passa quindi alla mozione proposta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sul futuro dell’università a Taranto e le misure da mettere in atto per contrastare la fuga dei giovani dalla città e costruire un percorso che adatti i corsi di laurea sulle filiere produttive del territorio, dal mare al turismo fino allo sport. Luca Lazzaro sottolinea che “130mila giovani tra 18 e 25 anni hanno lasciato la Puglia per studiare e lavorare altrove”.
Il vice sindaco Mattia Giorno spiega: “Abbiamo necessità di un polo universitario autonomo o almeno di un’autonomia dipartimentali. È la ministra Bernini che deve autorizzare la nascita di un’università autonoma”. Giorno elenca poi le misure messe in campo dall’amministrazione a favore dello studio a Taranto, a cominciare dalla riqualificazione di palazzi storici della città, da Galeota a Frisini, che fungeranno da residenze universitarie o centri di studio, La mozione, emendata, viene respinta dalla maggioranza. La mozione, così come emendata, viene respinta dalla maggioranza, con astensione di Lenti, Galeandro e Boshnjaku e solo 9 voti favorevoli.

Pass gratuiti per il parcheggio dei residenti nelle zone miste

La consigliera Boshnjaku propone il ripristino dei pass gratuiti per i residenti nelle zone miste, nonostante l’indirizzo contrario del sindaco Bitetti, anche in merito alla revisione delle tariffe degli abbonamenti: “Questa non è mobilità sostenibile, ma tassa occulta”, afferma la consigliera di maggioranza, che chiede maggior attenzione soprattutto alla zona D.
Il consigliere del M5S, Gregorio Stano, prova ad anticipare la sua mozione, dal contenuto identico, o quantomeno di addivenire a sintesi, incontrando tuttavia il netto rifiuto della Boshnjaku. “Prima dobbiamo garantire un servizio ai cittadini – afferma Stano – poi togliamo il pass ai residenti: chiedere ad una famiglia di sborsare 900 euro l’anno per parcheggiare, in questa città, è assurdo”.
L’assessore alla Mobilità, Gianni Patronelli, interviene sul punto: “Possiamo dare maggior attenzione all’area D, il problema non è fare un passo indietro o in avanti ma lavorare per migliorare la situazione attuale. Siamo consapevoli del fatto che, terminati i lavori BRT, tra via Minniti e via Leonida saranno eliminati alcuni parcheggi e che la zona presenta di per sè delle particolarità, come la presenza dell’Asl e dell’ospedale SS.Annunziata. Tuttavia, qualora nessuno dovesse farsi avanti in merito alla cessione di aree private da adibire a parcheggi, abbiamo individuato alcune zone che potrebbero garantire 1.900 posti”. La Boshnjaku si dice soddisfatta dell’apertura mostrata e la mozione viene ritirata.

La panchina tricolore, monito ad una cultura di pace

Fratelli d’Italia propone una panchina tricolore in memoria delle vittime delle foibe, di Norma Cossetto e degli esuli giuliano-dalmati, con annessa targa commemorativa. La capogruppo del PD in Consiglio comunale, Alexia Serio, presenta una contro-mozione, proponendo di dedicare targa e panchina tricolore alle vittime, sia civili che militari, di tutti i conflitti bellici. Alla contro mozione si unisce Giandomenico Vitale, segue poi una lunga disquisizione che dalle foibe si allarga ai conflitti odierni, mentre sa Tartaglia arriva un emendamento alla mozione originale.
“Non so più cosa sto votando”, afferma Contrario durante il dibattito, stigmatizzando che la proposta provenga da un gruppo politico che “resta indifferente di fronte ai massacri che avvengono in Palestina e nel Mediterraneo”. Gianni Liviano invita alla sintesi: “I morti per violenza sono morti di tutti e gli atti che li hanno provocati vanno condannati a prescindere”.
Giampaolo Vietri accusa l’amministrazione di scarsa attenzione alla ricorrenza del 10 febbraio, Giorno del Ricordo: “Noi voteremo anche a favore della contro mozione della maggioranza, la cultura divisiva la lasciamo a voi”. La mozione di FdI viene bocciata, mentre la contro-mozione unitaria è approvata all’unanimità, non senza strascichi polemici tra maggioranza e opposizione, che si rinfacciano a vicenda la mancata volontà di sintesi sulla proposta.

La seduta si conclude, infine, con il rinvio dei restanti punti all’ordine del giorno al prossimo Consiglio comunale.

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