Avvicinare i giovani al mare e far conoscere le opportunità legate al Mediterraneo. Nella galleria meridionale del Castello Aragonese sono state presentate le iniziative «Il mare e Taranto, un gioco di squadra», promossa dal Comando Interregionale Marittimo Sud e giunta alla seconda edizione, e il concorso «Il mare è…», realizzato in collaborazione con «La Gazzetta del Mezzogiorno» e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Taranto, dedicato al tema del Mar Mediterraneo.

All’incontro hanno partecipato l’ammiraglio di divisione Andrea Petroni, comandante marittimo Sud, Vito Alfonso, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico di Studi Giuridici, Magda Di Leo dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA – CNR), Silvia Coppolino per l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto di Taranto e il funzionario Angelo Michele Caruso della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo.

Entrambe le iniziative si iscrivono nell’ambito della «Giornata del Mare», istituita con Decreto Legislativo 3 novembre 2017 (che quest’anno sarà celebrata sabato 11 aprile), pensata per diffondere la conoscenza delle attività marittime e della cultura del mare tra studenti di Taranto e provincia.

La conferenza stampa di presentazione è stata aperta da Fabio Dal Cin, Capo Nucleo Pubblica Informazione e Comunicazione del Comando Interregionale Marittimo Sud. Il progetto «Il mare e Taranto, un gioco di squadra!» prevede visite didattiche tra febbraio e aprile presso i comandi della Marina Militare di Taranto e Grottaglie, il Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, la Capitaneria di Porto, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e l’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA – CNR).

Il concorso «Il mare è…» invita gli studenti a esprimere il proprio rapporto con il mare attraverso elaborati fotografici, grafico-pittorici e multimediali, incoraggiando la creatività e l’approfondimento di tematiche marine.

Petroni ha sottolineato l’importanza educativa e culturale del progetto che ha «l’obiettivo di aumentare la conoscenza del mare, aumentare la consapevolezza di quanto il mare sia importante non solo per la città di Taranto, ma per l’Italia e per l’umanità, perché il mare è un bene prezioso, indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo sulla terra. È un dovere di tutti noi fare in modo che il mare sia conosciuto, protetto e difeso da tutte le insidie che i tempi moderni comportano».

L’ammiraglio ha inoltre illustrato le opportunità professionali legate al mare. «I giovani sono il nostro equipaggio del futuro, la premessa – ha proseguito – per affrontare il domani. È importante convogliare la loro energia, passione e curiosità verso il mare, che offre non solo la carriera militare, ma anche possibilità nel commercio, nei porti, nei trasporti, nell’energia, nella pesca, nella tecnologia e nell’innovazione subacquea. Le profondità marine sono sempre più simili allo spazio: un sottomarino è quasi un’astronave sott’acqua».

Il provveditore Vito Alfonso ha chiarito che «le scuole partecipano con grande entusiasmo. Questa è la terza edizione del concorso sul mare a Taranto, che coinvolge studenti dalla primaria fino alle scuole superiori. Negli anni scorsi i ragazzi hanno realizzato elaborati e disegni bellissimi, esposti proprio qui nella piazza del Castello. Oltre ai lavori, i giovani hanno potuto visitare le strutture della Marina e quelle a terra, ottenendo un’immagine completa della realtà del mare e delle sue opportunità. La scuola deve avvicinare gli studenti a un sistema di conoscenze ampio: commercio, turismo, ambiente e comunicazione».

Paolo Pardolesi ha posto l’accento sulla «tradizionale collaborazione con la Marina Militare, che consente di approfondire le tematiche del mare. Abbiamo in programma due giornate dedicate, il 12 e il 17 marzo: la prima con la proiezione di un documentario sul mare pugliese, la seconda con un seminario del professor Stefano Vinci che analizzerà la storia delle attività marinare e della pesca, e come il diritto ha regolamentato l’uso degli spazi anche per affrontare le sfide ambientali».

Magda Di Leo ha parlato di lavoro in rete e  multidisciplinarità. «L’IRSA – ha rammentato – da quasi 110 anni studia il mare e ha evoluto la propria attività in base alle esigenze del territorio. Coinvolgere i ragazzi, soprattutto quelli delle scuole medie, significa coltivare la passione per la scienza e per il mare. Non li facciamo diventare ricercatori, ma cerchiamo di stimolare curiosità e conoscenza, perché chi è mosso dalla passione ha sempre una marcia in più. Tarpare le ali della conoscenza sarebbe il peggior errore».

L’incontro ha evidenziato come «Il mare e Taranto, un gioco di squadra» e il concorso «Il mare è…» siano strumenti concreti per avvicinare le nuove generazioni alla cultura marinara, valorizzare il patrimonio locale, promuovere le professioni legate al mare e stimolare la curiosità. Tra visite, concorsi e progetti scientifici il mare diventa occasione di conoscenza, cultura e futuro.

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