L’area mercatale Fadini versa in condizioni di forte degrado e presenta criticità che riguardano sicurezza, igiene e decoro urbano. A denunciarlo è l’ADOC Taranto, che attraverso il presidente provinciale Domenico Votano segnala una situazione ormai non più tollerabile.

Secondo l’associazione dei consumatori, le immagini raccolte documentano infiltrazioni, intonaci deteriorati, distacchi di materiale da pilastri e murature, ferri ossidati a vista e parti lesionate che potrebbero rappresentare un pericolo per cittadini, operatori commerciali e frequentatori del mercato.

Segni evidenti di mancata manutenzione sono visibili anche sul tetto, dove si registrano vegetazione spontanea e accumuli di rifiuti, mentre le facciate interne ed esterne mostrano ampie porzioni di intonaco caduto o in fase di distacco.

Particolarmente critica viene definita la situazione dei servizi igienici pubblici, ritenuti al limite della decenza, con ricadute dirette sulla dignità degli utenti e sulla qualità dell’esperienza di acquisto.

Una condizione ritenuta paradossale, sottolinea l’ADOC, se si considera il ruolo storico e sociale del Mercato Fadini, punto di riferimento per molte famiglie tarantine e in passato oggetto di progetti di riqualificazione.

L’associazione diffida pubblicamente il Comune di Taranto e gli assessorati competenti a intervenire con urgenza per mettere in sicurezza la struttura, avviare interventi di manutenzione straordinaria e ripristinare adeguate condizioni igienico-sanitarie, con particolare attenzione ai servizi igienici.

Contestualmente viene richiesto un sopralluogo congiunto da parte di Comune, ASL, Vigili del Fuoco e uffici tecnici, per verificare lo stato dei luoghi, accertare eventuali rischi per l’incolumità pubblica e definire un cronoprogramma di interventi.

ADOC Taranto annuncia inoltre che, in assenza di risposte concrete in tempi brevi, segnalerà la situazione alle ulteriori autorità competenti.

«Il Mercato Fadini è frequentato quotidianamente da famiglie, anziani e lavoratori che hanno diritto a condizioni di sicurezza e decoro», afferma Votano. «Lasciare che la struttura cada in rovina significa mettere a rischio le persone e mortificare un presidio sociale fondamentale per la città».

Sostegno all’iniziativa arriva anche dalla UIL Taranto. «Il degrado del mercato non è solo un problema strutturale, ma riguarda anche la dignità del lavoro degli operatori», dichiara il coordinatore territoriale Gennaro Oliva. «La UIL è al fianco dell’ADOC affinché l’Amministrazione intervenga con urgenza nell’interesse della collettività».

*Sull’argomento: Mercato Fadini, restyling vicino – Corriere di Taranto

One Response

  1. D’accordo su tutto! Mi domando come ci sia finita la spazzatura sul tetto e se ADOC si è accorta anche del fatto che diversi operatori sono abusivi e che, a loro volta, non ispirano fiducia dei consumatori. Tutto dipende anche dal mancato impegno di controllo della polizia municipale e , forse è anche necessaria la guardia di finanza. Cosa ne pensa ADOC?

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