USB Sanità Taranto preannuncia uno sciopero con presidio davanti alla ASL Taranto, che sarà programmato nelle prossime settimane. L’iniziativa, spiegano dal sindacato, si rende necessaria per denunciare una situazione lavorativa e organizzativa ritenuta distante dal quadro emerso su alcuni organi di stampa e per richiamare l’attenzione su problematiche ancora irrisolte legate agli inquadramenti contrattuali.

Al centro della protesta anche la vicenda che ha coinvolto gli operatori del Centro unico di prenotazione (Cup) di Taranto, finiti in una vera e propria “gogna mediatica” dopo la pubblicazione di un articolo che ipotizzava accessi abusivi al sistema di prenotazione. Da quel momento, secondo il sindacato, si sarebbe generato un effetto domino di accuse e attacchi.

L’azienda sanitaria ha successivamente chiarito che i casi sospetti sarebbero limitati e in fase di accertamento, con un unico accesso verificato riferito alla sede di Martina Franca. Nonostante ciò, i lavoratori sarebbero stati oggetto di pesanti accuse e minacce, anche sui social, con insulti e perfino auguri di morte. L’Usb sta valutando azioni legali per diffamazione aggravata nei confronti di chi avrebbe colpito i dipendenti, addossando loro responsabilità legate ai ritardi nelle prestazioni sanitarie.

Secondo il sindacato, la situazione appare paradossale: operatori già esposti quotidianamente alla frustrazione dell’utenza si troverebbero ora a lavorare in condizioni difficili, aggravate da carenze strutturali e organizzative. Circa il 20% del personale risulta in malattia, dato ritenuto prevedibile a causa delle condizioni operative: sedie non a norma, locali inadeguati e carenza di organico che costringerebbe gli addetti a coprire l’intera giornata lavorativa fino all’esaurimento delle file, senza pause e senza riconoscimento dello straordinario.

Ulteriori criticità riguardano la natura dei contratti: gli operatori Cup di Taranto continuerebbero ad avere part-time involontari, un unicum all’interno della platea dei lavoratori della Sanitaservice Taranto. Inoltre, lamentano un inquadramento contrattuale inferiore rispetto ai colleghi di Brindisi, Lecce e Foggia, pur svolgendo le stesse mansioni.

Il sindacato esprime infine rammarico per l’assenza di prese di posizione da parte del mondo politico a sostegno dei lavoratori, interpretata come un possibile segnale di disinteresse verso il futuro delle Sanitaservice. Lo sciopero e il presidio annunciati intendono riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni degli operatori e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

*Sull’argomento:Il giallo delle prenotazioni al Cup – Corriere di Taranto

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