A Lido Azzurro la mobilitazione è ufficialmente iniziata.

Domenica 22 febbraio i residenti del quartiere costiero di Taranto si sono riuniti in assemblea pubblica e hanno deciso di costituire il Coordinamento Cittadino di Lido Azzurro per opporsi al progetto di un rigassificatore che, secondo quanto denunciato dai cittadini, verrebbe collocato sul mare, a ridosso delle abitazioni.

Una scelta che la comunità definisce inaccettabile. Non si tratta, spiegano, di allarmismo ma di una preoccupazione concreta legata alla classificazione dell’impianto come struttura soggetta alla normativa europea sul “Rischio di Incidente Rilevante”. Un’espressione tecnica che, nel linguaggio dei residenti, si traduce in paura quotidiana, soprattutto per la sicurezza dei bambini che vivono e giocano in quel tratto di costa.

Il quartiere, già segnato dalla vicinanza con l’area industriale e da decenni di convivenza con grandi impianti produttivi, rivendica il diritto a non subire ulteriori sacrifici. Molti ricordano il passato legato all’Ilva, simbolo di un’epoca che ha garantito lavoro ma che, secondo una parte della cittadinanza, ha lasciato in eredità pesanti conseguenze ambientali e sanitarie. Le case costruite lontano dalla zona industriale erano state pensate come un’oasi, uno spazio di tutela per le famiglie. Oggi, affermano i residenti, quell’oasi rischia di essere nuovamente compromessa.

A pesare è anche il senso di abbandono. I cittadini denunciano carenze nei servizi essenziali, dalle reti idriche incomplete alla manutenzione stradale, fino alla gestione ordinaria della spiaggia. “Siamo stati ignorati per anni”, sostengono, “e ora ci si ricorda di noi solo per collocare un impianto industriale”.

Nel dibattito entra anche la candidatura di Taranto a Capitale del Mare, considerata in contraddizione con la prospettiva di ospitare quello che viene definito il più grande rigassificatore d’Italia. Il mare di Lido Azzurro, ribadiscono, non è solo un affare di quartiere ma patrimonio di tutta la città.

Il Coordinamento si rivolge direttamente al sindaco chiedendo un incontro urgente e una presa di posizione chiara e pubblica. Giovedì 26 febbraio alle ore 10.00 i cittadini annunciano che si recheranno davanti a Palazzo di Città per consegnare personalmente il Manifesto dei Cittadini di Lido Azzurro, con l’obiettivo di aprire un confronto senza mediazioni.

La richiesta è netta: nessun ulteriore sacrificio per un territorio che, a loro dire, ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute, servizi e qualità della vita. Il Coordinamento annuncia che utilizzerà ogni mezzo legittimo per opporsi al progetto e invita istituzioni e comunità a schierarsi in modo chiaro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *