Un operaio della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto ex Ilva, Loris Costantino, 36 anni di Taranto, è morto in seguito alle gravi ferite riportate in seguito a una caduta da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato dello siderurgico di Taranto, da un’altezza di una decina di metri.

Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di un lavoratore appartenente a un’impresa appaltatrice, impegnato in attività di pulizia all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto.

ADI in AS comunica che sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti.”

Le organizzazioni sindacali sono state convocate dal Governo giovedi’ 5 marzo alle ore 11,30 a Palazzo Chigi per discutere del dossier Ex Ilva. Lo si apprende da fonti sindacali.

Le dichiarazioni a caldo del sindaco di Taranto, Bitetti, intercettato ad un evento:”Una notizia insopportabile, una notizia che non vogliamo più sentire. Ci rattristano le giornate, certamente non si può più andare avanti così, lo diciamo da tempo. L’impianto ormai è obsoleto.

Il coinvolgimento sarà massimo di tutti gli attori preposti ai controlli, alla prevenzione, a combattere determinati fenomeni. Però pensiamo che così non si può più procedere, una giovane vita che viene distrutta, una famiglia che viene rovinata. Un messaggio negativo per tutti coloro che quotidianamente si impegnano in quelle attività, perché non hanno più la sicurezza, la tranquillità di poter operare, lavorare per la loro dignità e per la dignità delle loro famiglie.”

Anche il presidente della Provincia, Gianfranco Palmisano, ha voluto con un messaggio esprimere cordoglio: “La tragica morte del giovane operaio Loris Costantino ferisce profondamente l’intera comunità provinciale. Ancora una volta, la nostra terra è costretta a piangere un figlio che aveva lasciato la propria casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno.

A nome personale e dell’Amministrazione provinciale, esprimo il mio sentimento di rabbia e il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi. Quello che attraversa il mio cuore è un dolore che interpella le coscienze e richiama tutti a una responsabilità più alta.

Il lavoro non può e non deve trasformarsi in condanna. La sicurezza deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa”.

Nel tardo pomeriggio sono arrivate anche le parole del presidente della Regione, Antonio Decaro:“Esprimo Il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino. Ancora una volta in poche settimane siamo costretti a commentare una tragedia, dopo la scomparsa a gennaio di Claudio Salamida, caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi. Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma è chiaro che se non si interverrà nell’immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all’ex Ilva significa rischiare la propria vita”.

“Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza interventi immediati e risolutivi, anche a seguito della sentenza del Tribunale di Milano, l’acciaieria non ha futuro”, ha concluso Decaro.

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