L’inizio settimana sembra non essere bastato per smaltire la batosta domenicale al “finto pentito” mister Di Meo, che ha quindi voluto confermare come la differenza tra calcio ed agricoltura, talvolta sia davvero sottile.
Stavolta non attraverso inqualificabili gesti, bensì a parole, invitando i tifosi tarantini a “parlare di meno” in quanto “per il momento” la loro squadra sarebbe fuori dai playoff.
Lo so, commentare significherebbe applicare il concetto delle perle ai porci e, nella nostra poco esaltante situazione dí classifica, sarebbe davvero il caso di non rispondere ma…lasciatemi quantomeno essere didascalico, riportando quanto segue:

“Per il momento” è una locuzione avverbiale che significa “per ora”, “per adesso” o “attualmente”.
Indica una condizione provvisoria, limitata al tempo presente, che potrebbe cambiare in futuro. Si usa per descrivere una situazione attuale, implicando che la situazione potrebbe non essere definitiva…

Ovvero?…Ovvero l’esatto contrario di quanto “l’uomo medio” voleva significare, perché in futuro, dopo che il Bisceglie avrà (sicuramente) vinto le tante (direi troppe) partite da recuperare, ci ritroveremo oltre la fatidica soglia dei 7 punti sopra la quale i playoff non verrebbero disputati ma…”Per il momento” il Taranto è, (sia pur virtualmente soprattutto dopo il pareggio di Canosa), nei playoff.
E come direbbero a Made in Sud:“Sta caxx e matematiche!”

Resta il fatto che la teoria del corto muso di Allegri e quelle del mitico Vujadin Boskov, ci insegnano che vincere 1-0 o 5-1 alla fine porta sempre e solo tre punti ed il Bisceglie,con tre gol in tre partite realizzati contro il Taranto, ha ottenuto: una fondamentale vittoria nel girone di andata, una qualificazione in Coppa Italia e…Giusto qualche minuto di gloria nell’ultima sfida diventata poi una disfatta.

Siccome noi siamo sportivi, oltre a recriminare per la clamorosa occasione persa proprio in Coppa Italia, continuiamo ad augurare al mister biscegliese di arrivare sino in fondo a quella competizione.

Tifo interessato, ovviamente, visto che la cosa ci agevolerebbe in ottica playoff. Anche se qualche vecchio saggio (?) in preda ad incontrollate smanie da “sindrome da accantonamento”, con estemporanee, fugaci uscite social, prova a mettere in dubbio i vantaggi che il Taranto avrebbe nel caso, come detto più volte, il Brindisi vincesse il campionato ed il Bisceglie la Coppa.
Per la serie…Cattivi consiglieri che sembrano rimasti su “pianeti ormai lontani”.

Piccola parentesi per tornare a parlare di Losavio.
Potremmo definire il bomber rossoblu il nostro “coiffeur pour gol”, visto che la specialità della casa è ormai diventata il gol in…”sforbiciata”.
Nella settimana sanremese, tra il “cantante” Aguilera ed il “musicista” Trombino, la firma su testi e composizioni è sempre la sua, in assoluto l’acquisto più azzeccato della gestione Ladisa.

A Canosa (solo per la statistica, altra trasferta vietata) arbitra il signor Nazzicone che, come dire, un po’ ci proietta già verso…La Settimana Santa.
Il Taranto è alla ricerca di conferme,
che se poi il Canosa diventasse anche contro di noi, lo “Scansosa” dei primi 15 minuti del secondo tempo contro il Brindisi, quando si fece infilare due volte dagli avversari in 10 uomini, magari sarebbe anche più facile.

E invece “l’altra squadra rossoblu” si dimostra (ma non avevamo dubbi)…molto “Cannosa”: lotta, sbuffa e polemizza su ogni pallone; ne viene fuori una partita scorbutica con due sole occasioni per tempo: nel primo, Losavio prova a sbloccarla modo suo, e sul finire del match è Russo a tentare la zuccata vincente, ma entrambi trovano la pronta risposta del portiere di casa, Massari.
Decisamente poco rispetto alla scorpacciata di gol ed occasioni della domenica precedente ma, si sa,
una rondine non fa primavera e la goleada sul Bisceglie è rimasta una rondine che, come quella del compianto Mango, in questo campionato è sempre più…”Nel cielo sbagliato”.

Losavio a parte, è palese (da tempo immemore) la mancanza di un altro spauracchio offensivo per gli avversari. Invece, le “estremità deboli” di questa squadra (portiere ed attaccante) stanno facendo diventare uno spauracchio l’esito della stagione, che tristemente non dipende neanche più da noi ma è legato, come direbbero i Tiromancino, ad altri “Due destini”, quelli del Brindisi e del Bisceglie appunto.

Le parole fuori dal campo sono sempre tante e sempre rassicuranti, come quelle del direttore Pagni a fine partita, (da quando in riva allo Jonio più abile in interviste che in trattative utili ad alzare effettivamente il livello di questa squadra), ma i fatti sono ancora pochi e a noi tocca attenderli cosi, nella terra di nessuno.

E allora, per non rinnegare mai lo spirito allegro e goliardico con il quale commentiamo “i fatti del pallone tarantino”concludiamo con un finale tutto…“Sanremese”:

Caro Taranto, lo sai “Tu mi piaci tanto”, e a chi ci chiede se continueremo a seguirti, la risposta non può che essere “Per sempre si”, sempre e comunque.
Questa stagione può definirsi un “Male necessario” ma il fatto è che abbiamo tutti voglia di vivere una “Magica favola”, e questi risultati mettono invece il “dito nella piaga” e davvero, non ci puoi credere ma…
…”Che fastidio”!

*A cura di Marcello Fumarola (editorialista esterno corriereditaranto.it)

** Foto di Paolo Occhinegro

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