La Nave Garibaldi, un tempo orgoglio della Marina Militare italiana, sarà ceduta gratuitamente alla Repubblica Indonesiana. La decisione è ormai prossima alla conferma ufficiale, dopo l’approvazione delle Commissioni Difesa di Camera e Senato.

Il dipartimento Nautico e Navalmeccanico di Confapi Taranto esprime rammarico per la fine di una possibile nuova vita per la Garibaldi, che avrebbe potuto essere trasformata in museo e restituita alla città di Taranto. “La speranza era quella di vedere l’unità diventare un luogo capace di raccontare la storia della nostra Marina e di alimentare il flusso turistico di Taranto”, afferma il dipartimento.

I costi di mantenimento della Garibaldi (5 milioni di euro l’anno) e quelli per un’eventuale alienazione con bonifica (19 milioni) hanno pesato sulla decisione. La scelta di cederla all’Indonesia risponde a logiche di accordi futuri con Jakarta per nuove commesse.

“Probabilmente il destino della Garibaldi avrebbe potuto essere diverso se ci fossero state le condizioni”, conclude Confapi Taranto, mentre la città si prepara a salutare per sempre una delle unità più rappresentative della sua storia navale.

*Sull’argomento: Addio Garibaldi, la “povertà” di 450 milioni di dollari – Corriere di Taranto

One Response

  1. Se si volesse fare un museo sulla storia della Marina ci sono decine di immobili da rivalutare e utilizzare. Evidentemente il ministero della difesa e il governo non hanno a cuore il destino di Taranto come dimostra la vicenda ex ILVA. In ogni caso non è che ogni volta dobbiamo stare a beatificare il santo turismo che dovrebbe fare il miracolo economico. Quello che serve è la produzione di beni, sistemi tecnologici avanzati e investimenti anche privati. Ma da questo orecchio gli imprenditori nostrani non sentono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *