Nel piazzale della Autoservice D’Elia di Monteiasi i primi trenta autobus del nuovo sistema Brt sono schierati uno accanto all’altro come in una fotografia del futuro prossimo della mobilità tarantina. Mezzi lunghi, moderni, completamente elettrici, destinati a cambiare il modo di spostarsi in città nei prossimi anni.

La presentazione pubblica ha rappresentato la prima occasione concreta per vedere da vicino i veicoli che entreranno in servizio con il Bus Rapid Transit, il sistema di trasporto urbano finanziato con circa 300 milioni di euro di fondi Next Generation Eu e destinato a ridisegnare la rete dei collegamenti cittadini.

All’incontro erano presenti la presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira, i componenti del cda Tullia Cuzzocrea e Fabrizio Internò e l’assessore comunale alla Mobilità Giovanni Patronelli.

Il progetto prevede due assi fondamentali: la Linea Blu, che collegherà Tamburi alla Circonvallazione dei Fiori a Lama per 38,5 chilometri, e la Linea Rossa, da Paolo VI alla pineta Cimino per circa 42 chilometri. In campo ci saranno 64 autobus elettrici articolati da 18 metri, affiancati da altri mezzi di dimensioni più contenute, da 12 metri e da 7-8 metri, per coprire le tratte secondarie. Il sistema sarà integrato con un unico servizio e un unico biglietto, nel rispetto del piano triennale dei servizi della Regione Puglia.

Intanto i primi trenta mezzi sono già arrivati a Monteiasi, dove resteranno custoditi e manutenuti fino alla messa in esercizio. Parallelamente procede la realizzazione del deposito in via Acton, uno dei nodi logistici fondamentali del progetto.

L’assessore Patronelli ha sottolineato l’importanza tecnologica della nuova flotta. «Oggi presentiamo la nostra flotta, è una flotta importante, mezzi – ha spiegato – ultramoderni tecnologici molto avanzati, la BYD (Build Your Dreams, colosso cinese leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici e ibridi), la società che si è aggiudicata e la fornitura dei mezzi. Una società all’avanguardia, ce ne siamo resi conto anche nelle interlocuzioni con i tecnici di Kyma Mobilità. Sono una società veramente molto importante».

Gli autobus, già in uso in grandi città europee, saranno ancora più evoluti nella versione destinata a Taranto. «Ricordiamo, giusto per dovere di cronaca, che questi mezzi – ha evidenziato Patronelli – oggi circolano a Barcellona, però i mezzi di cui Taranto sarà dotata sono di tecnologia addirittura superiore».

Uno dei temi più discussi riguarda la lunghezza dei bus, pari a quasi 19 metri. Patronelli rassicura: «Ci sono alcune domande legate alla percorrenza dei bus all’interno della città per la lunghezza di questi mezzi di 18,75 mt. Però faccio notare che gli attuali mezzi hanno una lunghezza di 12 metri. Questi avranno uno snodo che permette di agevolare la manovra e il transito e le linee sono state studiate in modo tale che si possa intervenire e transitare all’interno della città consolidata soprattutto nelle corsie dedicate».

Il nuovo sistema, ha precisato ancora l’assessore, potrà contare anche su semafori intelligenti che garantiranno la priorità di passaggio agli autobus. «Pensiamo anche all’ausilio delle lanterne semaforiche preferenziali che daranno precedenza a BRT piuttosto che al traffico veicolare normale».

Il progetto comporterà inevitabilmente cambiamenti anche nella gestione dello spazio urbano. In alcune zone, infatti, la carreggiata verrà ridotta per fare spazio alle corsie dedicate e questo comporterà la scomparsa di alcuni parcheggi. «In quelle aree – ha aggiunto Patronelli – in particolare sarà assolutamente vietata la sosta in doppia fila, anche perché non ci sarà la possibilità di avere una doppia fila e quindi anche la nostra attenzione sarà legata soprattutto al rispetto delle regole».

I lavori procedono su più fronti. «Le attività stanno andando avanti in maniera veloce, abbiamo 250 maestranze impegnate su tutti i cantieri e 40 di queste sono impegnate per la realizzazione del deposito», ha concluso l’assessore, spiegando che durante i riti della Settimana Santa è prevista una temporanea sospensione dei lavori per ridurre i disagi alla città.

La presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, ha evidenziato il salto qualitativo rappresentato dai nuovi autobus elettrici. «Oggi siamo al deposito del concessionario dove sono ricoverati i nostri mezzi – ha detto ai giornalisti presenti – e vengono manutenuti fino a gennaio del 2027 quando entreremo in esercizio con il Bus rapid transit».

Si tratta di veicoli progettati per ridurre l’impatto ambientale e migliorare il comfort dei passeggeri. «Sono autobus nuovi dal punto di vista tecnologico – ha chiarito Gira – perché all’interno hanno tutta quella attrezzatura e tutta quella tecnologia che richiede un mezzo elettrico. Oltre a ridurre sensibilmente quello che è l’impatto con le emissioni inquinanti saranno anche molto silenziosi».

Uno degli elementi centrali del sistema sarà la rete di corsie dedicate. «Questi autobus – ha affermato la presidente di Kyma Mobilità – viaggeranno quasi unicamente su corsia dedicata, infatti diciamo che il 90% andranno su corsia dedicata, il 10% sarà in promiscuo. Ma anche quando andranno in promiscuo con i veicoli avranno sempre la priorità attraverso un sistema semaforico sincronizzato».

Una differenza importante rispetto alle attuali corsie preferenziali: «Ho detto corsia dedicata proprio per sottolineare la differenza con la corsia preferenziale, perché oggi noi viviamo in una città dove ci sono corsie preferenziali e spesso sono occupate da quelli che sono i mezzi autorizzati. In questo caso invece le corsie dedicate saranno separate da un cordolo e potranno essere percorse unicamente dagli autobus elettrici».

ll risultato atteso è un servizio più puntuale, rapido e affidabile. «Questo – ha promesso Gira – garantirà la puntualità e l’efficienza e anche i tempi rapidi di spostamento». Nel frattempo i mezzi resteranno custoditi e costantemente controllati fino al debutto ufficiale. «La presenza con largo anticipo di questi mezzi – ha avvertito la presidente della società partecipata – è dovuta ad esigenze di gara che comunque aveva previsto questi tempi di consegna. Ovviamente in questi mesi gli autobus vengono manutenuti e movimentati proprio per consentire l’avvio il prossimo anno in ottime condizioni».

Una flotta già pronta, dunque, mentre la città si prepara al cambiamento più profondo della sua mobilità urbana degli ultimi decenni. Il conto alla rovescia è già partito: la data cerchiata di rosso sul calendario è il 1° gennaio 2027. Sarà rispettata?

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