L’arrivo delle reliquie di San Pio da Pietrelcina rappresenta un momento di grande significato spirituale per la città di Taranto e per l’intero territorio, dove la devozione popolare verso il santo cappuccino è da sempre particolarmente forte e radicata.

La presenza delle spoglie del santo nella Città vecchia si inserisce all’interno del ricco calendario di appuntamenti spirituali, culturali e sociali che accompagneranno la città durante il periodo quaresimale e che sono stati presentati nella mattinata del 6 marzo dalla Confraternita di Maria SS.Addolorata e san Domenico, alla presenza del parroco, mons.Emanuele Ferro, e dei priore della confraternita, Giancarlo Roberti.

Tra gli appuntamenti tradizionali, che don Emanuele ha definito “un orologio culturale” della città in quanto parte di una tradizione secolare, fortemente radicata e sentita dai tarantini, si aggiungono alcune novità, in grado di coniugare fede e solidarietà, all’insegna dell’inclusione e dell’attenzione ai piccoli pazienti fragili.

Tra le iniziative quaresimali che coinvolgeranno la comunità cittadina, infatti, spiccano quelle che vedono protagonista l’associazione “Taranto per San Pio”, impegnata nel sostegno e nell’inclusione dei ragazzi autistici.

“Taranto per San Pio” è una delle realtà più recenti nate nel territorio nel campo dell’autismo. L’associazione segue attualmente una decina tra bambini e ragazzi con l’obiettivo di costruire per loro un futuro basato sull’autonomia nella vita quotidiana e nel lavoro.

Non a caso il progetto portato avanti dall’associazione si chiama “Aut Aut Aut”, un titolo che racchiude diversi significati. «Le tre parole – spiega il presidente Nico Mondino – richiamano non solo l’autismo, che non deve essere considerato un limite ma un’opportunità, ma anche l’autostima, l’autorevolezza e l’autosufficienza, valori fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi».

L’associazione, come suggerisce il nome stesso, nasce anche da un forte legame spirituale con il santo di Pietrelcina. «Siamo un gruppo di devoti al santo stimmatizzato di San Giovanni Rotondo – racconta Mondino – e abbiamo deciso di trasformare la preghiera in azione concreta, mettendoci al servizio dei più deboli».

Un momento fondamentale del percorso è stato l’incontro con Irene Gaeta, figlia spirituale di Padre Pio. Da questa collaborazione, resa possibile anche grazie al supporto di Don Emanuele, è nata l’idea di portare a Taranto un’importante testimonianza spirituale legata al santo.

«Sarà una grande festa di fede – ha sottolineato Mondino – perché Padre Pio rappresenta un punto di riferimento per tanti fedeli. La sua presenza nella nostra città, forse per la prima volta in città vecchia, è motivo di grande onore e rappresenta un momento capace di unire tutta la comunità».

Secondo il presidente dell’associazione, la spiritualità rappresenta anche una forza fondamentale per portare avanti l’impegno quotidiano accanto ai ragazzi autistici. «Solo una forza dall’alto – ha affermato – ci permette di continuare questa missione e di andare avanti con entusiasmo in tanti ambiti».

Le iniziative prenderanno il via l’11 marzo, quando le reliquie saranno accolte a Largo Arcivescovado da un corteo che le scorterà verso la Cattedrale, dove sarà possibile assistere alla celebrazion eucaristica presieduta da Mons. Ciro Miniero, Arcivescovo Metropolita di Taranto; seguirà la traslazione delle Reliquie verso la chiesa di San Domenico, dove il giorno dopo avrà luogo la messa celebrata da Mons. Emanuele Ferro.

Il 12 marzo, inoltre, presso il Dipartimento jonico dell’Università degli Studi di Bari sarà presentato un progetto molto significativo ispirato al messaggio di Padre Pio: è, infatti, in costruzione un ospedale oncologico pediatrico a Drapia, in Calabria, un posto scelto per la purezza del territorio. Sarà proprio Irene Gaeta a raccontare al pubblico il messaggio spirituale ricevuto, illustrando il progetto della “Cittadella di Padre Pio” realizzato dall’ingegnere e architetto Messina, che ha già avviato la costruzione del primo lotto della struttura.

«È un’opera importante – ha spiegato Mondino – che negli ultimi quindici anni è stata sostenuta nel silenzio da tanti cittadini. Si tratta infatti di un progetto realizzato interamente grazie a contributi privati».

Il programma si concluderà il 13 marzo con un evento speciale al Teatro Orfeo di Taranto: un festival artistico condotto proprio dai ragazzi autistici dell’associazione.

«Saranno loro i veri protagonisti della serata – ha annunciato Mondino – e presenteranno spettacoli e performance mostrando il loro talento».

A sostenere l’iniziativa sarà anche la cantante Annalisa Minetti, da tempo madrina e sostenitrice delle attività dell’associazione.

Mondino ha inoltre ricordato il percorso avviato dall’associazione negli anni: «Portiamo avanti questo impegno dal 2017, quando organizzammo per la prima volta a Taranto il musical dedicato a Padre Pio. Fu un momento molto intenso che segnò l’inizio di un cammino importante».

Oggi la presenza delle reliquie del Santo rappresenta una nuova tappa di questo percorso. «Per noi – ha concluso – è una testimonianza di fede e allo stesso tempo un incoraggiamento a continuare ciò che facciamo ogni giorno per i nostri ragazzi e per le loro famiglie».

L’obiettivo dell’associazione resta infatti quello di offrire risposte concrete anche per il futuro: sostenere i genitori, creare percorsi di autonomia e favorire l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e nelle attività della vita quotidiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *