Flacks Group starebbe completando la documentazione relativa all’acquisizione dell’ex Ilva che prevede di consegnare ai commissari il 12 marzo. Questa “includerà un piano industriale revisionato, prove della regolare situazione dell’entità acquirente, una lettera di impegno di capitale e di altri elementi che dimostrano la disponibilità di asset significativi. Flacks Group sta inoltre discutendo con dei partners industriali di primaria importanza”, che dovrebbero essere il gruppo siderurgico ucraino Metinvest e l’azienda italiana Danieli, detentrice di tecnologie per gli impianti siderurgici.

“Qualora la documentazione venga ritenuta accettabile, il gruppo prevede di firmare un accordo di acquisizione vincolante entro la fine di marzo”. E’ quanto comunicato dal fondo americano all’indomani del vertice a Palazzo Chigi sull’ex Ilva tra il governo, i commissari straordinari e le organizzazioni sindacali.

Ci sarebbe poi nell’operazione un ruolo di partner commerciale per il gruppo Marcegaglia, già cliente dell’ex Ilva, il quale manterrebbe l’approvvigionamento della fornitura e potrebbe anche incrementarla in futuro.

L’accelerata di Flacks arriva all’indomani del vertice (il 5 marzo) a Palazzo Chigi tra Governo, commissari delle due amministrazioni straordinarie, sindacati e Invitalia. Ma la data del 12 marzo esce, come detto, perché i commissari l’hanno indicata nella lettera spedita a Flacks. Il termine del 12 è stato quindi stabilito dai commissari e Flacks ha dato riscontro. Che ci fosse un’altra lettera in partenza per Flacks, lo aveva anticipato nell’incontro a Chigi uno dei tre commissari di Acciaierie, Giovanni Fiori.

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