Il campionato del Taranto si ferma. Almeno stavolta la sosta non è vietata, come tante altre cose in riva allo Jonio,ma forzata a causa del noto forfait del Foggia Incedit.
Non tanto una pausa di riflessione ma magari meglio una proficua occasione per un “recupero energetico” che ci consenta di affrontare al meglio lo sprint finale, nella speranza che continui anche dopo il traguardo dell’ultima giornata
Tutto ciò in attesa dei risultati delle altre che non hanno, ahinoi, riservato sorprese. Tutte vincenti e quindi 3 “sanguinosi” punti persi dai primi due piani (stabilmente occupati) del B&B (Brindisi e Bisceglie) e dal Canosa inseguitore, per gli uomini di Danucci.
Detto dei fatti oggettivi e come prevedibile non positivi, che scaturiscono dal resoconto della giornata di campionato, si è letto in settimana di un dialogo di riconciliazione (laddove ci fosse poi stata una reale diatriba) tra l’ex presidente della SSTaranto Vito Ladisa ed il Presidente di Lega Vito Tisci. Come direbbe Mengoni: “Che giri fanno due…Viti”.
Non è dato sapere quali fossero gli argomenti all’ordine del giorno ma, personalmente, avrei chiesto allo stesso Tisci, per mera curiosità, se in futuro e dopo i vari “rigidi trattamenti” subiti ancor prima dell’inizio del campionato, ci toccherà scrivere a Sigfrido Ranucci ed alla sua redazione di Report per avere notizie dalla Procura Federale sulla questione “Di…Me(di)o”.
Non per stizza o dispetto, ma solo perché a suo tempo, per molto meno, la reprimenda del Presidente verso il nostro allora ds Di Bari , fu molto più tempestiva, severa e perentoria.
Pertanto la mia richiesta sarebbe propedeutica a sgomberare il campo dalle illazioni di coloro (malpensanti campanilisti) che vedrebbero qualche “Lega…me” più stretto con le compagini baresi.
Nel frattempo è ripartita la Kings League che vede protagonista il nostro Loiodice.
A Fasano, proprio come fatto con il nostro numero 10, rescindono (coerentemente) con altri tesserati vogliosi di partecipare alla reclamizzata competizione, il cui fascino mediatico è di gran lunga superiore alla LND.
Noi potremmo, invece, optare per giocare le ultime partite di campionato non più a Massafra, ma magari su qualche campo di calcio a 8 “a pagamento”, per meglio esaltare le doti del funambolo barese.
Battute a parte, guardando la classifica, già prima della prossima partita contro il Racale, potremmo capire se la corsa in Coppa del Bisceglie continuerà o meno (dopo il pareggio a reti bianche ottenuto in Calabria i neroazzurri sono chiamati a vincere) e quindi possa prendere forna la speranza di disputare i playoff da terzi classificati, ma praticamente da secondi, avendo cosi anche il preziosissimo vantaggio del fattore campo.
Diversamente, la questione si fa ardua.
E per questo appuntamento, faccio come il Taranto…Mi fermo qui.
Senza cadere nella retorica, ma ancora sgomento per l’ennesima dimostrazione di quanto le nostre vite siano fragili su questa Terra, spero che il Taranto ci regali un finale di stagione da sogno.
Un piccolo ma fondamentale sogno, quello della promozione da ottenere ad ogni lecito ma possibile costo, che si realizzi e che faccia esultare, anche da lassù, i cuori rossoblu che improvvisamente, tragicamente e beffardamente sono andati via davvero troppo…Troppo presto e che quel sogno lo avrebbero raccontato con la solita precisione, la solita professionalità, la solita passione.
*A cura di Marcello Fumarola (editorialista esterno corriereditaranto.it)
**Foto di Paolo Occhinegro