Le imprese di costruzione a Taranto stanno segnalando rincari ingiustificati sui materiali da costruzione, come acciaio e bitume, a causa delle tensioni geopolitiche. L’ANCE Taranto, rappresentata dal presidente Vito Messi, chiede un intervento urgente per arginare gli effetti speculativi e sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi dei materiali.

“Le imprese, già sollecitate al massimo, non possono sopportare una ulteriore dinamica di rincari”, afferma Messi. “Siamo in dirittura d’arrivo su tante opere fondamentali per il futuro del territorio, come i lavori del Pnrr e dei Giochi del Mediterraneo, e non possiamo permettere che le tensioni internazionali compromettano questi progetti”.

L’ANCE Taranto auspica l’adozione di uno strumento ad hoc per i materiali non soggetti alle accise, oltre agli interventi già previsti per carburanti e bollette. “È necessario intervenire subito per evitare pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema”, conclude Messi.

La situazione è particolarmente critica a Taranto, dove le imprese sono impegnate in importanti progetti di costruzione e non possono permettere che i rincari dei materiali da costruzione compromettano la loro attività. L’ANCE Taranto chiede quindi un intervento rapido e deciso per tutelare le imprese e garantire la realizzazione dei progetti fondamentali per il territorio.

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