I lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria di Taranto procedono secondo programma, con un finanziamento di oltre 30 milioni di euro provenienti dai fondi europei del Pnrr. L’intervento prevede la rifunzionalizzazione delle aree esterne, con la realizzazione di un secondo accesso alla stazione e il prolungamento del sottopasso che collegherà l’edificio storico della stazione con il nuovo terminal bus di via della Croce.
Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa di Rete Ferroviaria Italiana sono state ompletate le lavorazioni sui marciapiedi 2, 3 e 4, con innalzamento ad H55 dal piano del ferro, ripavimentazione, inserimento di percorsi tattili, rifacimento pensiline e illuminazione; completati anche gli interventi sul marciapiede 1 con la riqualificazione della pensilina e il ripristino puntuale della pavimentazione.
In corso i lavori per l’installazione degli ascensori su tutti i marciapiedi e per il restyling del sottopasso, con conclusione prevista entro giugno 2026.
In corso i lavori di miglioramento sismico negli ambienti aperti al pubblico del fabbricato viaggiatori, a cui seguiranno gli interventi su impianti e finiture e la riqualificazione delle facciate. Anche di questi si prevede la conclusione entro l’estate, mentre proseguiranno i lavori sui piani superiori e negli ambienti non aperti al pubblico.
Completati gli interventi sul fabbricato Polfer, con la riqualificazione delle facciate, il rifacimento dei bagni al piano primo, l’impermeabilizzazione della copertura nonché la bonifica dei locali al piano terra (ex locale batterie).
La stazione sarà adeguata per garantire l’accessibilità ad ogni tipo di utente, con particolare attenzione alle persone con mobilità ridotta, attraverso interventi come l’innalzamento dei marciapiedi, l’installazione di ascensori e l’adeguamento dei percorsi tattili.
L’intervento è orientato a conseguire obiettivi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, con l’adozione di protocolli internazionali per la valutazione delle prestazioni energetiche e ambientali dell’edificio e del territorio.
I lavori sono finanziati in parte con i fondi Pnrr e in parte con il Piano integrato stazioni (Pis) di Rete ferroviaria italiana. Il progetto fa parte degli interventi programmati dal Comune per la rigenerazione della zona e prevede anche la realizzazione di un nuovo terminal per bus e auto e delle fermate per il Bus rapid transit (Brt).
*foto Paolo Occhinegro
Ma a che serve la stazione se non ci sono treni?
La stazione senza treni ,con i barboni ,le risorse boldriniane ,la monnezza e l’incuria cittadina , è l’immagine della vergogna tarantina ,che schifo ,Taranto sempre più scandalosa .