Il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso il proprio parere di regolarità sullo schema di bilancio di previsione 2026‑2028 approvato dalla giunta Bitetti la scorsa settimana.

Nel documento di oltre 30 pagine, si legge che “in relazione alle motivazioni specificate nel presente parere, richiamato l’articolo 239 del TUEL e tenuto conto del parere espresso sul DUP e sulla Nota di aggiornamento; del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario; delle variazioni rispetto all’anno precedente e all’ultimo rendiconto approvato; della verifica effettuata sugli equilibri di competenza e di cassa, l’Organo di revisione ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme di Legge, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità, dei principi previsti dall’articolo 162 del TUEL e dalle norme del D.lgs. n.118/2011 e dai principi contabili applicati; ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, ed esprime, pertanto, parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2026-2028“.

Nel parere viene innanzitutto ricordato che con delibera del Commissario per la Gestione Provvisoria, lo scorso 30/04/2025 è stato approvato il Rendiconto di Gestione dell’esercizio finanziario 2024, sul quale l’Organo di revisione ha formulato la propria relazione.

La gestione dell’anno 2024 si è chiusa con un risultato di amministrazione al 31/12/2024 di €.407.834.862,32, così distinto: parte accantonata: € 352.696.373,71, parte vincolata: € 54.374.502,06, parte destinata € 00, parte disponibile: € 763.986,55 di cui applicato all’esercizio 2025, sino alla data di presentazione del bilancio di previsione 2026-2028, per un totale di amministrazionene applicato nel 2025 pari a 20.933.542,23 così dettagliato al 31 dicembre 2025: Fondi vincolati € 17.367.846,47, Fondi accantonati € 2.801.709,21, Fondi destinati ad investimento 0, Fondi liberi € 763.986,55.

L’Organo di revisione ha verificato che è stata rilevata la sussistenza di debiti fuori bilancio da riconoscere e finanziare pari 147.705,46 euro e a tal fine nelle previsioni 2026-2028 l’importo stanziato a copertura è pari a euro 230.000,00. In aggiunta ai predetti debiti fuori bilancio, viene rilevato che l’ufficio avvocatura comunale con nota del 2 marzo 2026 ha comunicato, con propria attestazione, la presenza di debiti da riconoscere per l’importo complessivo di € 5.201.172,36, già presenti nel fondo rischi contenzioso.

Anche per quanto attiene gli equilibri di bilancio, è stato verificato che “l’impostazione del bilancio di previsione 2026-2028 è tale da garantire il rispetto del saldo di competenza d’esercizio non negativo comprensivo dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione e degli utilizzi del fondo pluriennale vincolato, al netto delle entrate vincolate e accantonate non utilizzate nel corso dell’esercizio”.

Un capitolo importante riguarda sicuramente le Entrate da fiscalità locale. In particolare, per la TARI, l’Ente ha previsto nel bilancio 2026, la somma di euro 52.489.119,00, con un aumento di euro 2.290.838,18 rispetto alle previsioni definitive 2025.

“La TARI – viene ricordato nel documento – è determinata sulla base della copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del servizio rifiuti compresi quelli relativi alla realizzazione ed esercizio della discarica ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone il trattamento”. L’Organo di revisione ha verificato che l’Ente non ha approvato il Piano Economico Finanziario 2026-2028 secondo le prescrizioni contenute nelle delibere dell’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (ARERA). “Il PEF deve essere validato prima dell’approvazione delle tariffe costituendo atto presupposto delle stesse (art.1, comma 683, legge n.147/2013) e il termine attualmente in vigore per approvare le tariffe TARI è fissato al 31 luglio 2026″ evidenzia il Collegio dei Revisori.

L’Organo di revisione ha poi verificato che l’Ente ha impostato il bilancio di previsione 2026-2028 in relazione alle componenti perequative introdotte, in aggiunta alla Tari/tariffa corrispettiva, dalla deliberazione Arera n. 386/2023, secondo le modalità di contabilizzazione stabilite dalla Sezione Autonomie della Corte dei conti, con la delibera n. 13/2025.

“La modalità di commisurazione è stata fatta sulla base del criterio medio – ordinario (ovvero in base alla quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti; la disciplina dell’applicazione del tributo è stata approvata con regolamento dal Consiglio comunale; la quota di gettito atteso che rimarrà a carico dell’Ente per effetto delle riduzioni/esenzioni del tributo ammonta ad euro 350.000,00, con l’Ente che ha un tasso ordinario medio (ultimi tre esercizi) di riscossione ordinario della Tari pari al 70% ec ha accantonato una quota di accantonamento all’FCDE inserita nel PEF pari a €.14.966.491,24″ scrivono i revisori nel loro parere.

Anche la quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità viene ritenutacongrua in relazione all’andamento storico delle riscossioni rispetto agli accertamenti ed ai crediti dichiarati inesigibili inclusi tra le componenti di costo” e si evidenzia come “l’Ente non è stato inerte rispetto ai termini di prescrizione per le azioni di recupero”. Il Collegio evidenzia che per l’anno 2025 a fronte di una previsione di entrata IMU da evasione di euro 15.000.000,00 è stato accertato un importo di € 15.522.270,01 riscosso per € 2.515.627,20″ sollecitando l’Ente a intensificare le procedure di riscossione.

Infine, l’Organo di revisione nel suo parere ha richiesto il rispetto dei termini per l’invio dei dati relativi al bilancio di previsione entro trenta giorni dal termine ultimo per l’approvazione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche, compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, avvertendo che nel caso di mancato rispetto di tale termine, non sarà possibile procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non si provvederà all’adempimento. È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo”.

Infine, vista la Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2026–2028, rilasciata dalla Direzione Programmazione Economico-Finanziaria e Innovazione, dalla quale emerge che “… sotto il profilo sostanziale, il documento contabile evidenzia alcuni elementi di rigidità e criticità che meritano un’attenta valutazione politica e gestionale…”, e che il bilancio di previsione 2026-2028 pur rispettando “… formalmente i vincoli normativi e gli equilibri richiesti dall’ordinamento… si inserisce in un contesto di forte rigidità della spesa corrente e di limitata dinamica delle entrate…”, invita l’amministrazione a verificare nel corso dell’esercizio lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e adottare eventuali correttivi. A tal fine, l’organo di revisione, ravvisa la necessità di attivare un monitoraggio continuo attraverso un lavoro congiunto di tutte le Direzioni per “… efficientare i processi di spesa ed erogazione dei servizi, e di coordinamento delle risorse impiegate…”.

Ora la documentazione sarà trasmessa al presidente del Consiglio comunale e depositata a disposizione dei consiglieri, per consentire lo studio degli atti e l’eventuale predisposizione di proposte emendative, seppur in tempi ristrettissimi. Cinque giorni antecedenti la seduta consiliare quelli previsti per la presentazione degli emendamenti e il necessario passaggio in Commissione Bilancio, chiamata a esprimere il parere propedeutico all’approvazione definitiva in aula. Che è stata convocato per lunedì 16 marzo: seduta nella quale sicuramente saranno analizzate tutta una serie di questioni di primo piano sul futuro economico-finanziario del comune.

*Sull’argomento leggi anche l’articolo Il bilancio comunale in precario equilibrio 

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