Bocche cucite, pochi spifferi, profilo basso. Nonostante la curiosità che giri attorno ai nomi della prossima edizione del Medimex (17/21 giugno), tutto tace.
Chi si esibirà sul main stage della Rotonda del Lungomare sabato 20 e domenica 21 giugno prossimi?
Le aspettative sono alte se si guarda a qualche nome delle precedenti edizioni: Placebo 2018, Liam Gallagher 2019, Nick Cave 2022, Skunk Anansie 2023, Pulp 2024, Massive Attack 2025.

Il coordinatore artistico Cesare Veronico dovrebbe annunciare tra fine marzo ed inizio aprile la line-up ufficiale. Intanto ritentiamo la “fortuna” cercando di incrociare i dati tra le band che sono in tour, le date libere per poter eventualmente essere contrattualizzati per il Medimex e la sostenibilità economica.
“I gruppi da quando abbiamo iniziato ad oggi hanno aumentato il compenso del loro ingaggio del 100% e noi, com’è noto, vogliamo tenere i prezzi dei biglietti bassi, vogliamo dei prezzi di abbonamenti e di biglietti sostenibili. Ovviamente è un trend che aumenta di anno in anno, non è una sorpresa per noi, nel senso che, come sapete, abbiamo retto grazie anche a scelte che derivano da una conoscenza della materia. Anche questa volta riusciremo a tenere ancora una volta insieme sia la qualità dello show che i biglietti bassi”, queste le ultime dichiarazioni ufficiali rilasciati prima dello scorso Natale da Veronico.
Per certo sappiamo che sono stati trattati nomi come Gorillaz, Jamiroquai e David Byrne e che per una serie di dettagli, piccoli o grandi, non si è addivenuto ad un accordo con i promoter.
CANDIDATI (PER NOI)
Pet Shop Boys (duo elettro pop brittannico nato negli anni ’80, festeggiano i 40 anni del debut album “Please”), Suede (inglesi, paladini del Brit Pop anni’90, in tour per promuovere l’ultimo album “Antidepressant), Interpol (americani, nati a fine anni’90, le band indie rock più apprezzate del panorama internazionale) – Moby (musicista e produttore americano al culmine della sua carriera tra la fine degli anni ’90 e gli inizi dei 2000, attualmente in giro per festival con la sua musica elettronica intrisa di blues ed un nuovo lavoro “Future Quiet”) – My Bloody Valentine (band irlandese di rock alternativo, attiva dagli anni’80, anch’essi in giro per festival in europa).
Ancora qualche settimana e sapremo se anche quest’anno ne abbiamo azzeccato almeno uno di nome. Ci sarà l’effetto sorpresa anche perché a parte i Blondie non ci viene in mente nessuna band legata ad uno dei temi del Medimex – il punk e album o artisti che compiono 50 anni di carriera.
