“Un appalto che dura da 7 anni e che abbiamo recuperato per un soffio: ora puntiamo ad accelerare e a portare a termine i lavori nel minor tempo possibile”.
L’assessore ai Lavori pubblici, Lucio Lonoce, spiega che i lavori “infiniti” in esecuzione presso la scuola secondaria di primo grado “Vittorio Alfieri” puntano alla consegna della palestra in estate.
La scuola, da tempo, è trasformata in gran parte in un vero e proprio cantiere e da quest’anno gli alunni non possono usufruire anche della palestra coperta: nell’area, infatti, sono in corso i lavori previsti dall’appalto. I ragazzi sono costretti a praticare educazione fisica nell’atrio scoperto, rinunciando in caso di pioggia e con il rischio costante di una caduta su un terreno decisamente non adatto alla pratica sportiva.
Era il lontano 2021 quando l’allora sindaco, Rinaldo Melucci, inaugurò il cantiere all’interno dell’edificio scolastico: gli interventi, affidati a novembre 2020 all’impresa che si era aggiudicata la gara d’appalto, la Pamef Appalti srl di Tito Scalo (Potenza), riguardano l’adeguamento alle norme antisismiche e il miglioramento dell’efficienza energetica della struttura.
Nello specifico, il progetto prevede l’applicazione di un innovativo “cappotto sismico” esterno in calcestruzzo armato con strati isolanti, ma anche interventi di antisfondellamento per la messa in sicurezza dei solai e la sostituzione di infissi e serramenti ormai obsoleti.
Lavori definiti già in partenza “lunghi e corposi” (se ne stimava la realizzazione entro 1.050 giorni), rientranti in un progetto complessivo da oltre 2,16 milioni di euro, finanziato con 700mila euro del Ministero dell’Istruzione e con ulteriori 2 milioni ottenuti tramite mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, di cui l’Alfieri necessitava in quanto mai effettuati dal momento della sua costruzione, avvenuta negli ’60.
Trascorsi due anni senza grossi risultati, tuttavia, il Comune decide di rescindere il contratto con la ditta: una decisione motivata dalla sopravvenuta decadenza dell’attestazione di qualificazione SOA e la cessione di un ramo d’azienda che ha di fatto trasferito il contratto alla società Volturno srl senza la preventiva autorizzazione del Responsabile unico del procedimento (Rup), come previsto dal Codice degli appalti del 2016 e dall’articolo 1406 del Codice civile.
Dopo la verifica dei requisiti, i lavori – per un importo di circa 1,7 milioni di euro – vengono pertanto riassegnati alla seconda azienda classificata nella gara.
Il cantiere riapre a dicembre 2024, con il benestare degli allora assessori Cosimo Ciraci (Lavori Pubblici) e Federica Simili (Servizi Educativi), che dopo aver ringraziato “la Direzione Lavori Pubblici per aver messo ordine ad una situazione di stallo che si protraeva da tempo e venutasi a creare a seguito sia del fallimento della ditta aggiudicataria sia dei tempi necessari per il reperimento delle ulteriori risorse dovute all’aggiornamento dei prezzi, che erano aumentati nelle more della procedura per il nuovo affidamento”, assicuravano che “manca davvero poco per la realizzazione di lavori che avranno come obiettivo quello di mettere in sicurezza la sede dell’Istituto procedendo all’efficientamento energetico, all’adeguamento antincendio e all’abbattimento delle barriere architettoniche.”
I lavori, tuttavia, procedono nuovamente a rilento. I genitori degli studenti protestano, chiedono spiegazioni, si lamenta la scarsa presenza di operai sul cantiere, mentre i mesi trascorrono e gli scenari politici cambiano: la caduta dell’amministrazione Melucci, con le conseguenti elezioni e successivo insediamento della Giunta Bitetti, porta ad un nuovo cambio di guardia nell’assessorato competente.
È quindi la volta di Lucio Lonoce che, su richiesta delle famiglie degli alunni, si reca più volte di persona sul cantiere: stando a quanto trapelato, anche questa ditta avrebbe attraversato difficoltà economiche e problemi nel reperire maestranze. Tuttavia, rescindere dal secondo contratto comporterebbe un ennesimo stop e ulteriore perdita di tempo; in aggiunta, da qualche tempo a questa parte, la situazione semrebrebbe essersi sbloccata: si spera, una volta per tutte.
“Contiamo di consegnare la palestra entro l’estate – assicura l’attuale assessore ai Lavori Pubblici – sono costantemente in contatto con i capi cantiere affinchè non ci siano più intoppi e tutto possa procedere nella giusta direzione. Il resto della struttura? Al momento ci stiamo concentrando sulla consegna della palestra”.
Insomma, stando a quanto dichiarato recentemente da Lonoce la palestra coperta non sarà accessibile per l’intera durata dell’anno scolastico 2025/2026, nonostante nei mesi precedenti siano fioccate promesse di consegna entro lo scorso Natale.
L’auspicio, però, quantomeno allo stato attuale dei fatti, è che i ragazzi possano tornare al più presto ad usufruire di un edificio riqualificato, a norma e sicuro.